Dal Parlamento: il Testo Unificato consente la dispersione delle ceneri in natura
Diritto e Volontà

Dal Parlamento: il Testo Unificato consente la dispersione delle ceneri in natura

1 Settembre 2000
2 min di lettura

Rivoluzionaria appare l’innovazione normativa in materia di cremazione e dispersione delle ceneri, presentata come Testo Unificato delle varie proposte di legge degli onorevoli Scalia, Soda, Negri, Bielli, Altea, Caccavari, Scaltritti e del senatore Tapparo. L’unificazione di queste proposte — una delle quali elaborata anni addietro dalla Presidenza della Federazione Italiana delle SOCREM — era stata più volte sollecitata dalla Federazione stessa, e il 22 giugno scorso, presso la XII Commissione Affari Sociali della Camera, c’era stata un’audizione informale dei promotori dinanzi a un Comitato ristretto.

Il Testo Unificato stabilisce anzitutto che la dispersione delle ceneri, autorizzata dall’Ufficiale dello Stato Civile in base all’espressa volontà del defunto, del coniuge o del parente più prossimo, non costituisce più il reato previsto dall’art. 411 del codice penale. I successivi articoli modificano il Regolamento di Polizia Mortuaria e stabiliscono che l’autorizzazione alla cremazione spetta all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune del decesso, nel rispetto della volontà espressa dal defunto o dai suoi familiari secondo varie modalità: disposizione testamentaria, iscrizione ad Associazioni riconosciute come le SOCREM (che vale anche contro il parere dei familiari), volontà del coniuge o del parente più prossimo.

Il testo consente infine la dispersione delle ceneri in aree apposite all’interno dei cimiteri, in natura o in aree private, esclusi i centri abitati. L’urna contenente le ceneri, se affidata ai familiari, non è soggetta a misure precauzionali igieniche previste per il trasporto della salma. Sono predisposte sale attigue ai crematori (come già avviene a Torino) «per consentire il rispetto dei riti di commemorazione del defunto e un dignitoso commiato». Gli oneri della cremazione sono a carico del Comune di ultima residenza del defunto. In seno al Comitato ristretto soltanto un deputato si è dichiarato contrario al Testo Unificato, che rappresenta un’affermazione di civiltà e di libertà, allineando l’Italia ai Paesi più progrediti. (Bruno Segre, Presidente Onorario della Federazione Italiana per la Cremazione)

Articolo pubblicato originariamente in Confini, settembre 2000, a firma di Bruno Segre.

Condividi questo articolo

Ancora da Diritto e Volontà

Diritto e Volontà

Fine vita, l’Italia a più velocità

Nel dibattito sul fine vita parole diverse vengono spesso confuse. Mettere ordine è il primo passo per capire quali diritti esistono e quali decisioni mancano.

Diritto e Volontà

Leggi sulla cremazione: la confusione continua

Il punto sulla legislazione cimiteriale e funeraria: la legge 130 del 2001, la mancata approvazione del regolamento attuativo, il fiorire di leggi regionali in ordine sparso e i nodi ancora aperti sulla dispersione e…

Lettere dai Confini

Articoli, letture, documenti d'archivio e appuntamenti per attraversare il presente da un'altra prospettiva.

Iscriviti alle Lettere →