Lettere
Nella settimana precedente le festività natalizie ho curato il funerale di una mia carissima amica, Socia della Società per la Cremazione di Torino da molti anni. Questa signora era residente in un piccolo Comune della provincia di Torino e il Segretario Comunale mi ha informato che per la cremazione avrei dovuto versare la tariffa prevista dal decreto ministeriale; poiché non ero al corrente della gratuità di tale servizio, ho pagato all’impiegato comunale l’importo richiesto. Il giorno seguente, però, quando ho accompagnato il feretro a Torino per la cremazione, al Tempio Crematorio della SOCREM ho appreso che, per legge, le spese relative a questo servizio sono a carico del Comune di residenza della persona defunta. Conosciuta la mia vicenda, la Società per la Cremazione di Torino si è subito attivata presso quel Comune e ciò mi ha consentito di ritornare in possesso della cifra indebitamente riscossa. Desidero, quindi, ringraziare la SOCREM di Torino per il suo interessamento: essere tutelata in questa circostanza, per me, è stato davvero un bel regalo di Natale! (Lettera firmata)
Grazie per la Sua lettera, che ci dà la possibilità di riaffermare che questo Ente Morale si è assunto il compito non solo di tutelare la volontà dei suoi Soci, ma anche di ottenere il rispetto della legge sulla gratuità della cremazione.
Egregio Signor Presidente, io e i miei familiari nel 1984 abbiamo ottenuto in concessione alcune cellette in un cellario situato nel 1° ampliamento del Tempio Crematorio. All’epoca questo cellario era esposto alla luce, ma con la successiva costruzione di altri cellari l’illuminazione è diventata insufficiente. Mi rivolgo a Lei per pregarLa di esaminare la possibilità di ovviare la cosa. Desidero porgere i più sentiti complimenti e ringraziamenti per l’ordine e la pulizia del Tempio Crematorio, sia negli ampliamenti sia nella parte storica, e specialmente per le bellissime composizioni floreali che ornano questi luoghi della memoria nella ricorrenza dei Defunti. (M. R. Perrero Givone)
La Sua segnalazione ha avuto uno sviluppo positivo, anche se ha comportato un rilevante sforzo economico. Infatti la SOCREM di Torino, come certamente avrà avuto modo di verificare recandosi di persona al Tempio Crematorio, ha provveduto già dallo scorso dicembre ad ampliare l’impianto di illuminazione nella zona da Lei segnalataci. Siamo lieti di aver potuto soddisfare la Sua richiesta. Questo Ente Morale, che si sostiene soltanto con i proventi della sua attività e il generoso contributo dei Soci, e non usufruisce di alcun finanziamento pubblico, è sempre disponibile a esaminare e, se possibile, ad accogliere le richieste dei suoi associati.
Quando siamo andati in pensione, mia moglie ed io ci siamo trasferiti in campagna, a Pino d’Asti, dove abbiamo preso la residenza. Tuttavia noi vorremmo che le nostre ceneri ritornassero a Torino, vicino ai nostri figli e nipoti, e pensiamo di prendere una celletta al Tempio Crematorio. La concessione delle cellette al Tempio è riservata solo ai residenti in Torino? (Lettera firmata)
Sono una Socia della SOCREM di Torino, ma sono sempre stata residente a Ventimiglia. Poiché il mio unico figlio vive a Torino, vorrei prendere due cellette al Tempio Crematorio, una per me e un’altra per le ceneri del mio defunto marito, e «riunire» la nostra famiglia. Ciò sarebbe possibile anche se non risiedo a Torino? In caso affermativo, come dovrei fare per avere le cellette? (Lettera firmata)
Desideriamo ricordare a tutti i Soci che, indipendentemente dal luogo in cui risiedono, hanno diritto ad avere in concessione una celletta presso il Tempio Crematorio di Torino. Recentemente sono stati realizzati nuovi cellari per far fronte alla richiesta sempre in aumento dei nostri associati e le cellette vengono concesse in uso fino a novantanove anni. Sono disponibili vari tipi di celletta: doppie, per chi desidera riporre l’urna che conserva le proprie ceneri insieme a quella del coniuge, e multiple per riunire i gruppi familiari. La prassi è molto semplice: basta recarsi al Tempio e scegliere la celletta nel posto preferito per sé ed eventualmente per i propri cari; una volta prenotata la celletta, la quota della concessione potrà essere versata direttamente al Tempio o presso la sede in corso Turati 15 bis, oppure a mezzo bonifico bancario o conto corrente postale.
È vero che solo le ceneri dei residenti in Torino (e di coloro che avevano diritto comunque alla sepoltura a Torino) possono essere conferite nel Cinerario comune del Cimitero Monumentale di Torino, denominato Roseto della Rimembranza? (Antonio Martini)
Attualmente la legge stabilisce che le ceneri siano conferite nel Cinerario comune per la raccolta e conservazione in perpetuo e collettiva delle ceneri, che deve essere realizzato in tutti i Comuni. Il nuovo Regolamento di Polizia Mortuaria del Comune di Torino prevede che, qualora il cimitero del Comune di residenza del defunto sia ancora privo di cinerario, le ceneri possono essere conferite nel Cinerario comune del Cimitero di Torino, dietro il pagamento di un corrispettivo di lire 150.000 per diritti comunali.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, maggio 1997, a firma di Redazione.