Notiziario del Centro Studi «Ariodante Fabretti»
Due fonti per lo studio dell’associazionismo e del movimento cremazionista in Italia: i registri dei Soci e dei cremati delle Società per la Cremazione.
Le ricerche avviate dal Centro Studi «Ariodante Fabretti» sulla storia delle società per la cremazione in Italia (e in particolare a Torino) hanno portato alla creazione di diverse banche dati informatizzate sui soci e sui cremati tra gli anni ’80 dell’800 e gli anni ’20 del ‘900. Nel caso dei soci, è stato possibile ricostruire con una certa puntualità le situazioni di Torino (2739 soci) e Milano (4543 soci), storicamente fra le realtà più rappresentative dell’associazionismo cremazionista italiano, mentre per quanto riguarda i cremati il reperimento del registro della Federazione Italiana delle società per la cremazione ha permesso la costruzione di una mappa a livello italiano delle cremazioni avvenute almeno fino al 1910 nelle città di Asti, Bergamo, Bologna, Como, Cremona, Ferrara, Firenze, Genova, Lodi, Mantova, Modena, Novara, Pallanza, Perugia, Pisa, Pistoia, Siena, La Spezia, Udine, Venezia e Verona.
La conservazione dei singoli registri presso le società di Torino, Milano e Livorno, invece, ha reso possibile il caricamento delle informazioni fino agli anni ’20. Per la realizzazione di questo lavoro sono state approntate delle schede ad personam (records) su archivi database contenenti le seguenti notizie (campi): per i soci, cognome, nome, professione, data di iscrizione, numero tessera, luogo di residenza; per i cremati, cognome, nome, età, professione, religione, causa, data e luogo di morte, data di cremazione e tipologia associativa (socio ordinario, aderente, promotore e benemerito).
Il Centro Studi «Ariodante Fabretti» dispone, quindi, di una preziosa raccolta di dati informatizzati immediatamente accessibili e facilmente elaborabili attraverso svariati incroci, sia a livello quantitativo che qualitativo. Le finalità di un lavoro di questo tipo sono state dettate dall’esigenza di supportare le ricerche storiche avviate dal Centro Studi in questi anni, con uno strumento analitico aggiornato e in grado di dialogare con i più recenti filoni di storia sociale che si sono sviluppati in Italia e all’estero negli ultimi decenni.
Un primo risultato del proficuo utilizzo di questo tipo di fonti nella ricerca storica, e in particolare nella storia dell’associazionismo italiano, è quello che comparirà nei saggi di Emma Mana e Fulvio Conti, nei rispettivi volumi sulla Storia della cremazione a Torino (1880-1920) e sulla Storia della cremazione in Italia (1880-1920), di prossima pubblicazione a cura del Centro Studi e dell’Associazione «Luigi Pagliani» per l’editore Paravia.
L’intento è quello di essere non solo uno stimolo per ulteriori studi sul movimento cremazionista a livello europeo, ma anche un punto di riferimento soprattutto in una prospettiva di studi storici comparati che permettano di analizzare il fenomeno a partire dalla sua genesi e di seguirlo nelle sue varie fasi storiche; in questo senso, i dati raccolti nelle banche dati restituiscono da una parte microprofili utili a delineare le identità che hanno formato l’universo cremazionista, dall’altra consentono di indagare l’aspetto quantitativo del fenomeno, la sua dislocazione geografica e il suo grado di radicamento nei vari settori sociali, facilitando il confronto tra diverse realtà e storie.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, gennaio 1998, a firma di Centro Studi «Ariodante Fabretti».