Notiziario Socrem
La SOCREM di Torino, fondata nel 1883 ed eretta in Ente Morale con Regio Decreto del 25 febbraio 1892, è giuridicamente riconosciuta nell’ambito nazionale. Essa esercita la sua funzione associativa nei confronti dei cittadini residenti nell’intero territorio nazionale, dei quali convalida la volontà presso i rispettivi Comuni di decesso. Anche i non residenti in Piemonte e Valle d’Aosta possono iscriversi alla Società per la Cremazione di Torino.
In Italia, con la legge n. 440/1987 art. 12, la cremazione è stata riconosciuta servizio pubblico gratuito e le spese relative sono a carico del Comune di residenza del defunto. Secondo l’art. 79 del D.P.R. n. 285/1990, il Sindaco del Comune ove è avvenuto il decesso può autorizzare la cremazione di una salma soltanto se: il defunto ha lasciato disposizione testamentaria; oppure il coniuge o tutti i parenti più prossimi di pari grado presentano congiuntamente istanza di cremazione; oppure il defunto era iscritto a una associazione per la cremazione legalmente riconosciuta, come la Società per la Cremazione di Torino. Molto più semplice e sicura è dunque la procedura per la cremazione di un defunto iscritto alla SOCREM: sarà sufficiente presentare la tessera di iscrizione del defunto.
Per la legge italiana la scelta della cremazione deve essere effettuata in vita. Con la stessa legge il legislatore ha riconosciuto all’associazionismo cremazionista un rilevante ruolo: quello di tutelare la volontà dei propri Soci. Periodicamente la Società procede a verifiche anagrafiche incrociate con gli Uffici di Stato Civile per accertare l’effettiva esistenza in vita dei propri Soci. Il Presidente pro-tempore, qualora accerti una mancata cremazione, è autorizzato ad agire anche legalmente, a tutela della volontà del defunto.
L’iscrizione alla Società tutela la volontà del Socio, anche legalmente, e assicura nel momento del commiato un rito funebre sereno e dignitoso. La SOCREM si fa carico di tutti gli adempimenti amministrativi di legge. Ai Soci sono riservate particolari agevolazioni sulle tariffe relative ai servizi, come urne cinerarie e concessione di cellette per la conservazione delle ceneri, concesse in uso fino a novantanove anni e curate con assiduità dalla SOCREM per l’intera durata della concessione. L’iscrizione dà altresì diritto a ricevere gratuitamente la rivista «Confini», periodico quadrimestrale destinato ai Soci.
La cerimonia rituale prevede l’accoglienza del corteo funebre all’ingresso del Tempio Crematorio e il successivo trasferimento del feretro nella Sala del Commiato, dove congiunti e amici sono accompagnati nel percorso di separazione dalle spoglie mortali dello scomparso. Le ceneri vengono poi consegnate ai parenti nella Sala della Memoria. L’urna che conserva le ceneri dei nostri cari è un’espressione della perennità dell’amore e del ricordo.
[Il Notiziario riporta inoltre le modalità per oblazioni, donazioni, lasciti ed eredità a sostegno delle iniziative della Società; l’elenco nominativo dei Soci che hanno ricevuto l’Attestato di Benemerenza per l’impegno nella diffusione dell’idea cremazionista; e l’elenco delle oblazioni dei Soci sostenitori del secondo semestre 1997, per un totale di L. 9.552.000 (totale anno 1997: L. 18.991.000). Le liste nominative non sono qui riprodotte.]
[Il Notiziario ricorda infine la scomparsa dell’ex Prefetto di Torino Carlo Lessona e del regista Giorgio Strehler, le cui ultime volontà — «Al mio funerale vorrei Mozart, nessuna orazione funebre» — sono state rispettate.]
Articolo pubblicato originariamente in Confini, maggio 1998, a firma di Redazione.