Lettere
Vita Associativa

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1 Settembre 1998
2 min di lettura

Un Socio, riferendosi a fatti riportati da un crematorio comunale di un’altra regione — dove ai parenti sarebbe stato chiesto di assistere alla riapertura delle bare per riconoscere i propri defunti — chiede quali garanzie possa fornire la SOCREM. La redazione si dichiara solidale con la sua indignazione e precisa che, a Torino, gli impianti sono di proprietà del nostro Ente Morale e gestiti direttamente, con attrezzature di tecnologia avanzata che consentono una regolare turnazione senza che il servizio venga mai interrotto; tali fatti non sono mai successi né potrebbero verificarsi.

Un Socio riflette sul significato profondo della «dispersione delle ceneri» in natura, auspicando che la soluzione di ripiego oggi adottata in Italia non si abbassi allo spirito del cinerario comune. La redazione condivide la riflessione e ricorda che varie bozze di legge, anche per iniziativa della Federazione Italiana per la Cremazione, sono state presentate per la liberalizzazione della dispersione delle ceneri; nell’attesa, è possibile richiedere alla SOCREM la conservazione temporanea e gratuita delle proprie ceneri o di quelle dei propri cari.

Una Socia esprime stupore e indignazione verso chi aveva definito «rumore» la musica al Tempio, raccontando di aver disposto la traslazione delle ceneri del marito in una celletta dove fosse sempre presente la musica. La redazione condivide la sua opinione, ritenendo che la musica di sottofondo abbia una funzione rasserenante e di conforto, e conferma che, poiché la stragrande maggioranza dei Soci ha gradito l’iniziativa, essa sarà mantenuta.

Un Socio chiede se sia possibile tumulare al Tempio di Torino le ceneri del padre, residente, morto e cremato in Liguria, dopo che il Comune di Torino aveva negato l’autorizzazione. La redazione conferma che le cellette del Tempio Crematorio sono date in concessione a chiunque desideri riposare nella nostra città, purché Socio o parente: è quindi possibile chiedere una celletta in concessione e poi traslare le ceneri da Genova a Torino, senza obiezioni da parte del Comune.

La moglie di un Socio mancato a Orbassano esprime la propria riconoscenza per la gentilezza e la solidarietà con cui la famiglia è stata accolta al Tempio Crematorio durante la Cerimonia del Commiato. La redazione ringrazia per i benevoli apprezzamenti sull’opera del nostro Ente Morale, che da oltre cento anni si adopera per garantire il rispetto della dignità del defunto e del dolore di chi gli sopravvive.

Articolo pubblicato originariamente in Confini, settembre 1998, a firma di Redazione.

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