Internet
Death & Tech

Internet

1 Gennaio 2000
2 min di lettura

Con questo numero «Confini» inaugura una rubrica dedicata alla presenza in rete dei temi della morte e della cremazione.

Chi prova a cercare i siti relativi alla cremazione si rende subito conto che la gran parte è dedicata a servizi commerciali americani. La rete restituisce con immediatezza la differenza culturale tra l’Italia e gli Stati Uniti nel modo di rapportarsi alla morte: i siti statunitensi, dalla grafica elegante e patinata, smentiscono almeno in parte la diffusa convinzione che gli americani non sappiano accettare l’idea della morte. La loro natura pubblicitaria fa leva sull’evidente disponibilità del pubblico a intendere il decesso come un evento di cui si deve parlare e che va curato nei dettagli.

Colpisce, in particolare, la compresenza, su uno stesso sito, di servizi sia per l’inumazione sia per la cremazione, presentati con pari cura e accompagnati da precisazioni sulle diverse motivazioni che possono spingere all’una o all’altra scelta. Tale impostazione si giustifica sulla base di una convinzione diffusa che intende la libertà di scelta come un valore da preservare, anche nel caso dei riti funerari. In poche parole, là non è necessario «battagliare» per la cremazione: l’intenzione cremazionista non è una scelta di cui ci si debba giustificare. Sarebbe bello che anche da noi fosse così.

Articolo pubblicato originariamente in Confini, gennaio 2000, a firma di Redazione.

Condividi questo articolo

Ancora da Death & Tech

Death & Tech

I nuovi immortali

Quando Altos Labs si presentò al mondo, nel gennaio del 2022, aveva già raccolto tre miliardi di dollari. Per una società appena nata era una somma fuori misura, sufficiente a reclutare scienziati di primo piano e a…

Death & Tech

L’uomo che voleva misurare il tempo

Per undici anni Bryan Johnson ha saputo di avere la ferritina bassa: il valore compariva negli esami, resisteva agli integratori di ferro e rimaneva lì, abbastanza anomalo da essere sorvegliato, troppo poco eloquente…

Death & Tech

Chi possiede la nostra voce dopo la morte?

Messaggi, fotografie e registrazioni possono sopravviverci e alimentare avatar capaci di parlare con la nostra voce. Ma chi ha il diritto di decidere?

Lettere dai Confini

Articoli, letture, documenti d'archivio e appuntamenti per attraversare il presente da un'altra prospettiva.

Iscriviti alle Lettere →