Internet: Saratoga Funeral Home
Death & Tech

Internet: Saratoga Funeral Home

1 Maggio 2000
2 min di lettura

Se provate a cercare i siti relativi alla cremazione vi renderete subito conto che la gran parte è dedicata a servizi commerciali americani. Abbiamo scelto il più «polposo»: il centro Saratoga-Cupertino. Merita davvero un giro di perlustrazione: è strabiliante constatare quanto un sito web commerciale, che in definitiva pubblicizza servizi e prodotti, riesca a darci conto della differenza culturale tra il nostro paese e gli Stati Uniti. La home page presenta una foto dall’atmosfera «fatata» dell’edificio; un breve elenco dichiara la possibilità di approntare riti funerari specifici per cinesi, coreani e thailandesi.

Il Saratoga Funeral Home non offre soltanto la possibilità della cremazione, ma è in grado di soddisfare qualsiasi tipo di esigenza dei parenti del defunto: alle pagine dedicate alla cremazione, nelle quali è evidente l’intenzione di «mettere a proprio agio» coloro che fanno questo tipo di scelta, fanno riscontro le pagine in cui lo stesso tipo di messaggio è rivolto a chi opta per l’inumazione. Ciascuna di queste pagine è corredata di precisazioni sulle diverse motivazioni che possono spingere a una scelta piuttosto che all’altra.

La grafica elegante, dinamica e un po’ patinata smentisce almeno in parte la diffusa convinzione che gli statunitensi non sappiano accettare l’idea della morte: la natura pubblicitaria del sito fa leva sull’evidente disponibilità del pubblico a intendere il decesso come un evento di cui si deve parlare e che va curato nei dettagli. La compresenza di servizi per l’inumazione e per la cremazione si giustifica sulla base di una convinzione diffusa che intende la libertà di scelta come un valore da preservare. In poche parole, non è necessario «battagliare» per la cremazione. Sarebbe bello che anche da noi l’intenzione cremazionista non fosse una scelta di cui ci si deve giustificare.

Articolo pubblicato originariamente in Confini, maggio 2000, a firma di Lucio Marello.

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