Dialoghi
Pubblichiamo una scelta dalla corrispondenza con i lettori, con le risposte della redazione.
Antonio Rago racconta che ad Amsterdam, quando fu demolito il vecchio stadio dell’Ajax, il gestore del cimitero comunale ottenne il permesso di trasportare le zolle erbose del vecchio campo nell’area cimiteriale, dove sorse un piccolo stadio destinato alla dispersione delle ceneri dei tifosi, con lapidi al posto dei cartelloni pubblicitari. Muovendo da questo spunto, e dal problema dello spazio nelle città congestionate, propone con vena ironica di destinare gli stadi torinesi sovrabbondanti a cinerari per i tifosi. La redazione risponde apprezzando lo spirito della proposta — convinta, con eminenti filosofi, che la società migliore sia quella nella quale è massima la somma delle felicità individuali — pur ricordando che la dispersione delle ceneri non è ancora ammessa dalla legge italiana e nutrendo qualche dubbio sui vantaggi economici prospettati.
Tornano inoltre, nella rubrica, gli scambi sul tema dell’eutanasia e del diritto alla morte, sui quali i lettori continuano a dividersi, e quelli sulla scelta cremazionista in rapporto alle convinzioni religiose. A tutti la redazione assicura attenzione e rispetto, ribadendo la propria linea: dare la parola, sul tema della cremazione, a voci diverse e capaci di stimolare la riflessione, nella convinzione che dal libero confronto delle opinioni nasca la crescita culturale che la rivista si propone.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, settembre 2000, a firma di Redazione.