Notiziario Fondazione A. Fabretti
La letteratura guarda la morte. La Fondazione Fabretti organizza per il 6 dicembre 2002 una giornata di studi sul tema «La letteratura guarda la morte. Lo scrittore, la vecchiaia e la fine della vita». In tutti i secoli grandi scrittori hanno raggiunto un’età elevata, e le riflessioni che hanno lasciato sulla vecchiaia e sulla morte sono oggetto di profonde meditazioni: si pensi a Une mort très douce di Simone de Beauvoir o al De Senectute di Norberto Bobbio. Il convegno, presso l’Aula Magna del Rettorato, vede tra i relatori Vittoria Coletti, Vito Fortunati, Ernestina Pellegrini e Tiziano Goruppi.
Gli altri addii. In collaborazione con il Centro Interculturale della città e con la Biblioteca Civica, la Fondazione ha organizzato un ciclo di incontri dal titolo «Gli altri addii. Riti funebri nelle culture del mondo», per portare a conoscenza della città l’esistenza di una pluralità di riti differenti, molti dei quali interessano direttamente Torino nella sua dimensione ormai multietnica. Gli appuntamenti spaziano dal Maghreb al Messico, dall’Africa Occidentale all’India, dalla Comunità Bahai alle esperienze interculturali in Europa.
Uno sguardo sul ciclo della vita. In collaborazione con la Rete oncologica della Regione Piemonte, la Fondazione prepara un’iniziativa di 16 incontri in quattro ospedali torinesi, conclusi da una giornata di studi all’Università nel maggio 2003. L’obiettivo è una sensibilizzazione degli operatori sanitari e della cittadinanza su vari aspetti connessi con la morte e il morire: prospettive religiose e laiche, concezioni del corpo e della malattia, sofferenza ed emozioni, riti e pratiche funebri.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, settembre 2002, a firma di Redazione.