Notizie dalla Federazione Italiana per la Cremazione
Convegno nazionale: evoluzione normativa della cremazione in Italia (Pisa, 4 aprile 2003)
Si è svolto a Pisa il 4 aprile il Convegno nazionale sul tema «Evoluzione normativa della cremazione in Italia», organizzato dalla FIC con il patrocinio della Provincia e della Città di Pisa. Nella relazione introduttiva, il presidente Luciano Scagliarini ha sottolineato come la cremazione si stia affermando in Europa non solo per motivi ecologici o di sanità pubblica, ma anche per motivi etici. Ha tratteggiato la situazione italiana (al 7,5% circa dei decessi in media, con punte del 30-35% nei grandi centri del Nord, a fronte di percentuali europee del 35% e oltre) e le cause dell’arretratezza: pregiudizi culturali, insufficienza di strutture, tariffe penalizzanti.
Il professor Ivan Melis, consulente giuridico del Ministro della Salute, ha illustrato il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 7 marzo, sulla dispersione e conservazione delle ceneri. Al centro di tutto vi è il rispetto della volontà, della dignità e della memoria del defunto. La dispersione delle ceneri in natura sarà libera, nel rispetto di alcune condizioni (in mare oltre mezzo miglio dalla costa, nei laghi oltre cento metri dalla riva), mentre resta vietata nei centri abitati. La conservazione potrà avvenire per inumazione, tumulazione o affidamento personale dell’urna sigillata. La dottoressa Marina Sozzi ha concluso parlando delle «motivazioni del rito del commiato».
L’Assemblea FIC di Pisa del 4 aprile 2003
In concomitanza col convegno si è svolta l’annuale Assemblea Ordinaria della FIC, con 51 delegati. Il presidente Scagliarini ha passato in rassegna l’attività svolta nel 2002, in particolare i rapporti con le istituzioni per l’attuazione della legge 130. L’assemblea ha accolto la modifica del Regolamento interno, che reintroduce il diritto del socio di una Società federata di trasferirsi a un’altra. Con l’approvazione dei due nuovi ingressi delle SOCREM di Parma e Viterbo, il numero delle SOCREM associate alla FIC sale a 41.
I Comuni favoriscano la cremazione
La FIC rinnova l’appello alle Amministrazioni Comunali a non discriminare la cremazione rispetto all’inumazione con tariffe sbilanciate. Trattandosi di un «servizio pubblico a domanda individuale», anche i Comuni sprovvisti di impianto sono legittimati a riconoscere rimborsi parziali o totali ai cittadini. Nonostante la revoca della gratuità, molti Comuni italiani hanno scelto di non penalizzare la scelta cremazionista. (L’elenco nominativo dei Comuni e degli importi, pubblicato nella rivista, è qui omesso per la fragilità della trascrizione: si rimanda alla copia originale.)
Articolo pubblicato originariamente in Confini, maggio 2003, a firma di Redazione.