Notizie dalla Federazione Italiana per la Cremazione
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Notizie dalla Federazione Italiana per la Cremazione

1 Settembre 2003
3 min di lettura

Evoluzione normativa della cremazione in Italia: novità dalle Regioni.

La Regione Lombardia emana una legge che prevede la dispersione delle ceneri. Cosa ne pensano le SOCREM lombarde.

Il Consiglio della Regione Lombardia ha approvato l’11 novembre 2003 la Legge «Norme in materia di attività e servizi necroscopici, funebri e cimiteriali» che prevede, tra l’altro, la dispersione delle ceneri. Il Coordinamento Lombardo delle SOCREM, in un suo comunicato stampa, ha affermato che tra l’opinione pubblica ha suscitato grande interesse la notizia che il Consiglio della Regione Lombardia ha approvato una legge che autorizza la dispersione delle ceneri in natura e/o la loro conservazione fuori dai cimiteri, in quanto queste sono le attese di moltissimi cittadini. Il Coordinamento Lombardo informa che purtroppo vanno deluse le aspettative di quei cittadini lombardi che ritengono ormai raggiunto lo sperato traguardo. Quella legge regionale è al momento priva di modalità attuative in ordine particolarmente alla dispersione delle ceneri, che deve essere autorizzata dall’Ufficiale di Stato Civile del Comune.

Anche la Regione Piemonte regola la dispersione delle ceneri.

Il 2 dicembre 2003, il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato una legge in materia di cremazione e di dispersione delle ceneri tre settimane dopo l’analoga legge lombarda. La legge, che è composta di soli tre articoli, indica che la dispersione delle ceneri è consentita nel rispetto dei principi della Legge n. 130 del 2001. Ricordiamo a questo proposito che la Legge n. 130/2001 è in gran parte inapplicabile in quanto priva del Regolamento di applicazione che avrebbe dovuto essere emesso entro il mese di novembre del 2001. La legge regionale piemontese ha dato anche un segnale verso l’innovazione, consentendo l’uso di bare di legno non verniciato che, oltre ad avere costi ridotti, riducono le emissioni di inquinanti.

La posizione delle SOCREM piemontesi.

Il movimento cremazionista piemontese plaude alla sensibilità e alla attenzione delle Istituzioni nei confronti della cremazione e della dispersione delle ceneri. La legge regionale piemontese, nell’intento di dare applicazione alla Legge 130/2001 rimasta in parte inattuata per differenti cause, solleva però alcuni problemi, creando anche conflitti con la legislazione nazionale in vigore. Il primo è proprio riferito alla dispersione delle ceneri. Le SOCREM piemontesi ritengono che in Piemonte la dispersione non possa legalmente avvenire sulla base di una legge regionale, in quanto la Legge 130/2001 prescrive che essa debba essere autorizzata dall’Ufficiale di Stato Civile. Ora i compiti di questi funzionari sono impartiti dal Ministero dell’Interno che non ha ancora fornito loro alcuna istruzione in tal senso. La legge regionale piemontese ha previsto che la cremazione dei resti cadaverici sia limitata ai soli deceduti dopo l’entrata in vigore del Regolamento di Polizia Mortuaria (1990) a condizione che i resti siano completamente scheletrizzati. Questo è il secondo problema, in quanto questa regola contrasta in pieno con norme già in vigore da tempo e con il recente DPR 15 luglio 2003, n. 254. Le SOCREM di Torino, Novara e Bra, che operano da oltre cento anni, se interpellate, avrebbero potuto fornire un supporto specifico per rendere la normativa più facilmente applicabile.

Articolo pubblicato originariamente in Confini, settembre 2003, a firma di Paolo Prieri.

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