Notiziario Fondazione Ariodante Fabretti
Vita Associativa

Notiziario Fondazione Ariodante Fabretti

1 Gennaio 2008
2 min di lettura

Un nuovo volume pubblicato dalla Fabretti. Continua l’attività editoriale della Fondazione Fabretti, che ha recentemente pubblicato Il medico di fronte alla morte (secoli XVI-XXI). Il volume, che raccoglie i contributi di dodici studiosi italiani, francesi e svizzeri, è il frutto della ricerca internazionale Morte, medicina e società in età moderna e contemporanea, durata due anni (dal 2004 al 2006), organizzata dalla Fondazione e coordinata da Giorgio Cosmacini e Georges Vigarello, curatori del volume. I saggi analizzano da un punto di vista storico, antropologico e sociologico la figura del medico posto di fronte alla morte e al morire nella società occidentale nel corso degli ultimi cinque secoli. Chi fosse interessato all’acquisto può rivolgersi direttamente alla segreteria della Fondazione, scrivendo a info@fondazionefabretti.it o telefonando allo 011/547005.

Progetto Alfieri. La Fondazione Fabretti ha ottenuto un finanziamento dalla CRT nell’ambito del «Progetto Alfieri» per la realizzazione di una ricerca, della durata di due anni (2008-2009), dal titolo Luoghi e culto dei defunti in Piemonte. Quale cultura funebre per il futuro?. La ricerca si avvale di un comitato scientifico composto da Antonio Dieni (Comune di Torino), Adriano Favole (Università di Torino), Marco Novarino (Fondazione Fabretti), Francesco Remotti (Università di Torino) e Marina Sozzi (Fondazione Fabretti), e sarà condotta dagli antropologi Alessandro Gusman e Cristina Vargas, dallo storico Luca Prestia e dalla storica dell’arte Natalia Re Fiorentin. L’obiettivo è documentare, anche fotograficamente, quali tipologie di cimiteri e crematori sono presenti in Piemonte — dal Monumentale ai cimiteri acattolici, al cimitero di montagna — ricostruendone origini e storia; analizzare le modalità di fruizione dell’istituzione cimiteriale da parte dei cittadini; rilevare la presenza dei visitatori e comprenderne emozioni ed esigenze; relazionarsi con gli operatori cimiteriali a ogni livello, senza dimenticare i gestori e i lavoratori delle agenzie di pompe funebri. Lo scopo ultimo è dare vita a una pubblicazione finale che potrà avere ricadute positive anche per le istituzioni pubbliche preposte alla gestione del comparto cimiteriale della regione Piemonte.

Articolo pubblicato originariamente in Confini, gennaio 2008, a firma di Redazione.

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