Come valorizzare e migliorare i servizi cimiteriali
La Fondazione Ariodante Fabretti anima un progetto di ricerca formulato allo scopo di studiare un campione di otto cimiteri individuati nello spazio regionale piemontese. In questa sede può essere interessante rivolgere l’attenzione verso uno dei casi che i ricercatori coinvolti stanno studiando, quello del cimitero di Fossano, tentando di far emergere alcuni elementi di fondo che caratterizzeranno i risultati del lavoro, che si concluderà alla fine del 2009: l’approccio alla gestione cimiteriale da parte delle istituzioni a essa preposte.
L’analisi del caso di Fossano è particolarmente appropriata per almeno due ragioni: si tratta del primo degli otto siti dei quali i due antropologi e i due storici hanno cominciato a occuparsi e, in secondo luogo, i rapporti tra la Fondazione Fabretti e i referenti istituzionali del comune del cuneese risalgono a due anni fa. È stato deciso di lasciare la parola alla dottoressa Ivana Borsotto, presidente dell’Azienda Speciale Multiservizi del Comune, che ha l’incarico istituzionale di gestire il cimitero di Fossano e che ha accettato di rispondere ad alcune domande relative alle ragioni e al significato di scelte capaci di ridare valore al cimitero come luogo di ricordo e riflessione culturale e spirituale.
La ragione di fondo che ha spinto l’Azienda, come istituzione, a cercare un confronto con la Fondazione Fabretti nasce dalla consapevolezza della realtà del cimitero e dalla volontà di restituire valore e significato a un luogo importante per la comunità. Nelle intenzioni, però, una simile attenzione non doveva limitarsi alla pur doverosa efficienza gestionale, ma doveva affrontare una responsabilità rispetto al pubblico con cura e senso di comunità, tentando di allargare la riflessione alla cittadinanza nel suo complesso. La prima iniziativa è stata l’organizzazione, insieme alla Fondazione, di una conferenza a Fossano, tenutasi il 7 novembre 2007, alla quale hanno preso parte l’Azienda Speciale, Marina Sozzi e Mauro Felicori (direttore del Settore cultura del Comune di Bologna e membro dell’Association of Significant Cemeteries in Europe), Pierangelo Chiaramello (direttore dello Studio Teologico Interdiocesano e dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose) e Francesco Balocco, sindaco di Fossano: un utile strumento di esplorazione e riflessione, come comunità fossanese.
La riuscita dell’evento, in termini di pubblico, è stata più che soddisfacente, e ha rappresentato un ottimo risultato. Dal punto di vista dell’Azienda, il significato attribuito a una presenza così massiccia a una conferenza che tratta tematiche non facilmente «approcciabili» testimonia quanto sia diffusa la consapevolezza che il cimitero non rappresenta soltanto il termine della vita, ma anche un luogo di speranza di vita, di storia di umanità, giardino di memorie, ricordo dei propri cari e casa comune. Oltre a ciò, la collaborazione con la Fondazione ha conosciuto sviluppi ulteriori, attraverso l’organizzazione di nuovi eventi su altri versanti legati alle tematiche tanatologiche. Il cimitero di Fossano fa parte del campione di otto cimiteri studiati nell’ambito del Progetto Alfieri-Fondazione Cassa di Risparmio di Torino. I rapporti hanno permesso un approfondimento in relazione a questo tema: come ogni amministrazione, anche quella di Fossano deve continuamente misurarsi con i problemi pratici legati ai rapporti tra istituzione pubblica e cittadinanza, ma il lavoro condotto ha anche lo scopo di valorizzare il cimitero dal punto di vista storico-artistico e culturale, attraverso la ricostruzione della storia e delle vicende di un sito che continua a rappresentare un luogo culturalmente interessante.
Un’ultima considerazione riguarda il versante antropologico dello studio: i due studiosi incaricati di condurre la ricerca sul campo hanno avuto occasione di conoscere alcuni concittadini che da qualche tempo si riuniscono per riflettere sulle tematiche di cui sopra; i contatti, avvenuti sotto forma di interviste, non potranno che far emergere il rapporto che la comunità di Fossano intrattiene con il suo cimitero. L’Azienda Speciale ha anche deciso di programmare nel prossimo futuro un corso di formazione rivolto agli operatori funerari, una serie di lezioni tenute da psicologi specializzati, per offrire strumenti culturali ed emotivi adeguati a chi deve ogni giorno affrontare situazioni stressanti e a alto coinvolgimento psicologico.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, ottobre 2008, a firma di Luca Prestia.