ADE SpA, tra presente e futuro
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ADE SpA, tra presente e futuro

1 Ottobre 2008
3 min di lettura

Gianmarco Gatti, direttore di ADE SpA, pavese, ha vissuto a Milano per trentadue anni, poi si è trasferito a Saronno; ha iniziato la carriera come ingegnere geotecnico, ha lavorato per il Comune di Saronno presso l’Ufficio Tecnico e in seguito è stato dirigente dell’Ufficio Settori Pubblici del Comune di Busto Arsizio. Nel luglio 2005 ha partecipato alla selezione per il posto di Direttore Generale di ADE, la società che dall’agosto 2004 gestisce i servizi cimiteriali e funebri del Comune di Parma.

Come si presentava la situazione di Parma all’inizio del mandato? Inizialmente vi era ancora la separazione tra il servizio cimiteriale e quello delle onoranze funebri; nel febbraio 2006 c’è stata la separazione dei due servizi con l’istituzione di una società a partecipazione pubblica. Lo stato di manutenzione dei nove cimiteri non era particolarmente buono: per anni la politica del Comune era stata quella di utilizzare buona parte delle entrate dalle concessioni cimiteriali per finanziare interventi ritenuti più urgenti, con un pregresso stimabile in 40-50 milioni di euro. Da alcuni anni, invece, il Comune reinveste tutte le entrate per garantire interventi di manutenzione straordinaria e realizzare ampliamenti.

Quali sono oggi i problemi dal punto di vista gestionale? Attualmente ADE è in grado di soddisfare ogni esigenza legata a un lutto, a partire dal tipo di sepoltura del proprio congiunto. Acquistare cappelle private novantanovennali o avelli a coppie sono opzioni costose, che determinano un’incidenza di spesa su una famiglia media di parecchie decine di migliaia di euro. La realizzazione dell’attuale piano regolatore cimiteriale, basato su un calcolo statistico che ha tenuto conto dei dati di mortalità e di rotazione degli avelli e delle sepolture del passato e dell’imminente realizzazione del tempio crematorio di Parma, ha contribuito a definire le linee guida per gli spazi cimiteriali. La maggiore incidenza della cremazione influirà sui progetti di ampliamento e porterà a differenziare le durate delle concessioni.

Gli investimenti in manutenzione ordinaria e straordinaria sono finanziati direttamente dal Comune, che gestisce gli appalti relativi agli ampliamenti, mentre ADE, in quanto società a totale partecipazione pubblica, ha gli stessi obblighi di un ente pubblico per le procedure di gara. Per valutare il grado di soddisfazione degli utenti, in occasione della celebrazione dei defunti viene distribuito un questionario di customer satisfaction, che per il prossimo anno è previsto venga spedito a casa in forma più articolata. È in discussione la possibilità che il Comune devolva direttamente ad ADE la gestione delle entrate derivanti dalle concessioni.

Lo studio del verde è particolarmente importante: partendo da un disegno coerente, si vuole soddisfare l’esigenza funzionale di lasciare spazi aperti e quella di una certa gradevolezza dell’insieme, attraverso un metodo ornamentale «scientifico» nella disposizione delle siepi. È in fase di completamento da parte dell’Università di Parma il piano particolareggiato dell’Ottagono del Cimitero della Villetta — il più esteso spazio cimiteriale — dove lo studio delle tipologie dei pavimenti renderà possibili interventi di manutenzione straordinaria mirati. È inoltre in corso lo studio di rilevazione della rete dei sottoservizi (gas, acqua, luce e fognature), affidato a un consulente esterno, per la mancanza di documentazione tecnico-planimetrica e la necessità di rifare buona parte dell’impianto, con l’impegno di notevoli risorse economiche.

Articolo pubblicato originariamente in Confini, ottobre 2008, a firma di Maria Angela Gelati.

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