La Fondazione Floriani: un aiuto per chi soffre
Vita Associativa

La Fondazione Floriani: un aiuto per chi soffre

1 Maggio 2002
2 min di lettura

Costituita a Milano nel 1977 con una donazione di Virgilio e Loredana Floriani, e riconosciuta giuridicamente con decreto del Presidente della Repubblica nel 1978, la Fondazione Floriani si occupa «di promuovere studi e ricerche scientifiche di nuovi mezzi e tecniche applicati alle cure palliative; favorire e diffondere l’apprendimento di tali tecniche; preparare e organizzare strutture operative per l’assistenza e l’intervento domiciliare», operando anche all’interno di pubbliche strutture.

Nel 1986 nasce anche la Società Italiana di Cure Palliative, con il preciso intento di riunire, aggiornare e mettere in relazione i professionisti che si occupano di queste cure; il suo organo ufficiale è «La Rivista Italiana di Cure Palliative». All’interno della Fondazione opera anche la Scuola Italiana di Medicina e Cure Palliative, che dal 1989 organizza corsi residenziali e workshop e pubblica il periodico semestrale «Simpa In.Forma».

Sulla nascita Umberto Veronesi ricorda: «Era una sera del 1976. Floriani, da poco aveva perso un fratello colpito da tumore, venne a trovarmi nel mio studio all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, e mi disse la sua idea, quella di una Fondazione finalizzata alla terapia del dolore». Da questa idea è sorta la Fondazione Floriani, che ha affiancato il lavoro dei medici e ha aiutato decine di migliaia di malati. La Fondazione si preoccupa anche di approfondire gli aspetti etici e «culturali» riguardanti la malattia terminale e il lutto: spicca, tra i documenti pubblicati, la «Carta dei diritti dei morenti».

Articolo pubblicato originariamente in Confini, maggio 2002, a firma di Simone Arcagni.

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