L’assemblea generale dei soci della SOCREM
Il giorno 7 giugno 1997 alle ore 15 si è svolta l’Assemblea annuale della Società per la Cremazione di Torino. Vi hanno partecipato di persona o per delega ben 394 Soci. Questa folta partecipazione ha dimostrato che molti sono i componenti della nostra Associazione che partecipano alla vita associativa, interessati a conoscere i risultati raggiunti, le prospettive e i programmi futuri del nostro storico sodalizio.
Il Presidente Luciano Scagliarini, nel dare inizio ai lavori, ha ringraziato i presenti della loro partecipazione, ha dato notizia delle lettere di adesione pervenute dalle autorità regionali, provinciali e cittadine e ha dato lettura del messaggio di saluto e di apprezzamento pervenuto dal Vice Sindaco di Torino, dottor Domenico Carpanini. L’ingegner Eustachio Braia, Dirigente dei Servizi Cimiteriali della Città di Torino, che ha presenziato ai lavori, ha preso la parola per portare all’Assemblea il saluto suo e dell’Assessore dottor Bruno Torresin, che pone particolare attenzione alla funzionalità dei servizi cimiteriali.
Il Presidente ha ringraziato l’ingegner Braia della sensibilità e ha espresso ai congiunti i sentimenti di solidarietà dell’Assemblea, che si è associata con un minuto di silenzioso raccoglimento.
Nella sua relazione il Presidente ha sottolineato l’attività svolta dalla SOCREM nello scorso anno, frutto del volontariato dei Soci, svolto con diverse forme e modalità, nonché i confortanti risultati raggiunti e le buone prospettive future per una definitiva affermazione dell’idea cremazionista nei prossimi decenni. Al riguardo egli ha messo in rilievo, approfondendoli con maggiori dettagli, i dati già esposti in questo giornale prima dell’Assemblea e in particolare: l’incremento dei Soci e delle cremazioni nei nostri impianti, costantemente aggiornati secondo l’evolversi della tecnologia; le cellette date in concessione per la conservazione delle ceneri dei Soci e dei loro parenti e il rilevante sforzo finanziario compiuto per la realizzazione di nuovi cellari; la promozione dell’idea cremazionista effettuata presso i Comuni del Piemonte e della Valle d’Aosta, attraverso una capillare ed estesa distribuzione di pieghevoli e opuscoli informativi, dell’affissione di manifesti, la periodica visita di un nostro incaricato presso i Comuni per la raccolta delle iscrizioni, l’attivazione di Punti di Informazione a Torino, a Cuneo e ad Aosta; l’iniziativa attuata dalla SOCREM per i propri Soci rimasti soli, al fine di garantire, attraverso il fondo spese funerarie, la pianificazione di dignitose esequie, effettuate mediante operatori specializzati esterni; l’intensa attività culturale, preciso compito statutario, svolta attraverso il Centro Studi Ariodante Fabretti e l’Associazione Luigi Pagliani.
Egli ha quindi esposto, per i vari settori di attività, le linee operative future, l’ulteriore affermazione e la sempre maggiore diffusione dell’idea cremazionista, con l’obiettivo di portare la percentuale delle cremazioni in Piemonte e nella Valle d’Aosta molto prossima ai livelli europei.
Scagliarini si è poi soffermato sulla nuova e articolata struttura interna che la SOCREM ha dovuto darsi per poter gestire lo sviluppo di attività e per affrontare gli impegnativi compiti tra cui la realizzazione del nuovo complesso crematorio al Cimitero Parco. La precedente struttura centralizzata non era più adatta, poiché la molteplicità dei problemi operativi che investivano il nostro Ente Morale, non direttamente connessi ai compiti istituzionali (problemi tecnici, amministrativi, finanziari, fiscali ecc.) e per di più accentrati nella sola persona del Presidente, diventava sempre più difficile da gestire e pregiudizievole al ricambio generazionale. Il Presidente ha evidenziato che si sarebbero potute stralciare queste attività e affidarle a ditte esterne, come avveniva in precedenza, con conseguente aggravio di costi, ma si è preferito evitare questa soluzione anche perché non si era certi della «sensibilità» con la quale sarebbero stati svolti questi servizi, che toccano indirettamente la sfera morale dei Soci, e inoltre perché, per qualcuno, essi sarebbero divenuti motivo di lucro. Si è quindi preferito, ha precisato Scagliarini, affidare questi ruoli ausiliari a delle specifiche società unipersonali (partecipate al 100% dalla SOCREM) alle quali è stato trasferito parte del personale, col risultato di utilizzare al meglio la sua professionalità e ottenere migliori prestazioni, in termini di qualità del servizio, di tempestività della risposta e di razionalizzazione dei costi. Con questo nuovo aspetto organizzativo, più idoneo alle dimensioni che la SOCREM di Torino ha acquisito in questi ultimi anni e si svilupperà in una prospettiva a medio termine (10-15 anni), la nostra associazione ha compiuto un salto di qualità e può guardare al futuro con tranquillità, facendo fronte agli impegni che le deriveranno.
Naturalmente, ha ribadito il Presidente, tutti i compiti istituzionali continuano a essere svolti direttamente dalla SOCREM, che, allegerita da queste incombenze importanti, non strategiche e che avrebbero potuto distrarla dai suoi fini etici e umanitari, potrà dedicarsi esclusivamente e più serenamente alle sue attività statutarie e in particolare: alla diffusione dell’idea cremazionista, anche sul piano culturale; allo sviluppo e alla gestione della base associativa, che a fine anno sarà di circa 30.000 Soci; alla attivazione dei propri impianti, che saranno incrementati con la realizzazione del 100% dalla SOCREM del Cimitero Parco, del servizio pubblico di cremazione per conto di parecchie centinaia di Comuni; alla tutela della dignità del defunto e del dolore dei parenti, mediante l’effettuazione di un dignitoso rituale; alla conservazione delle ceneri in decorosi cellari, costantemente curati, dati in concessione ai Soci e ai loro familiari; al conferimento delle ceneri nel cinerario comune e, in futuro, alla dispersione in natura. Tutto ciò nel pieno rispetto della propria tradizione storica e mantenendo immutata la tensione morale e propulsiva dell’idea cremazionista.
Il Presidente ha così concluso la sua relazione: «Il cammino della nostra storica associazione può proseguire: mi sento di affermare ciò, non senza commozione, quale attuale testimone della sua gloriosa storia. La SOCREM di Torino è viva e giovane più che mai: è una Società che ha saputo tenersi aggiornata con i tempi, assolvendo sempre più impegnativi ruoli, rimanendo nel contempo una società di volontariato, un Ente Morale senza fini di lucro, che ha scopi di natura ideale e che opera nella sfera morale e dei sentimenti più intimi dell’uomo».
Dopo la relazione del Presidente, il Tesoriere, ragionier Piero Ruspini, ha illustrato la gestione operativa dell’esercizio 1996 e il conto economico di previsione del 1997, che sono stati approvati.
In merito alle attività svolta dalla associazione «Luigi Pagliani», cui appartengono tutti i Soci, l’Assemblea ha deciso – con specifica deliberazione – che venga erogato alla associazione stessa per l’esercizio di attività culturali, editoriali, sociali, ricreative ed ecologiche, con l’obiettivo di favorire l’aggregazione tra i Soci e di sostenere l’idea cremazionista e i valori che la sottendono, un contributo annuale.
Sono stati eletti Consiglieri i Soci: Gualtiero Bottinelli, Santo De Luca, Gian Secondo Merletti, Sergio Rosso e Rosalino Sacchi. Sono stati riconfermati Sindaci i signori Paolo Bruno, Giancarlo Garau e Vladimiro Valas.
Come già gli scorsi anni, l’Assemblea è stata caratterizzata dagli interventi di numerosi Soci che hanno dato un costruttivo contributo che le è stata l’occasione per vedere volti amici e per conoscerne di nuovi.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, ottobre 1997, a firma di Redazione.