Lettere dal mondo della cremazione
Vita Associativa

Lettere dal mondo della cremazione

1 Gennaio 2006
1 min di lettura

Un lettore, Luigi Bono, scrive per esporre le ragioni della propria scelta. Pur essendo stato a lungo contrario alla cremazione per «cultura tradizionale», ha cambiato idea conversando con persone iscritte alla Socrem e venendo a sapere che la pratica non è più proibita dalla Chiesa cattolica. Ha scelto la cremazione con dispersione delle ceneri anche per contrasto alla speculazione e al commercio di sepolture.

Altra motivazione, scrive, è che è cristiano e crede nella resurrezione: ritiene che le ossa o ceneri appartengano a una vita che non esiste più e preferisce essere ricordato vivente in Dio. Considera l’attaccamento ai resti dovuto alla nostra difficoltà di credere in un’altra vita. Non vuole lasciare impegni a nessuno o costringere qualcuno a portargli fiori: «Sarà sufficiente il ricordo». Conclude affermando che questo è il suo pensiero, che è contento di esporre e che non vuole imporre a nessuno.

Articolo pubblicato originariamente in Confini, gennaio 2006, a firma di Luigi Bono.

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