Letture
Daniel Picouly, «La tredicesima morte del Cavaliere» (Ponte alle Grazie, Milano 2004, pp. 313, 14 euro)
Ultimo romanzo dell’apprezzato autore francese, già vincitore del premio Renaudot, il libro si snoda nella Francia postrivoluzionaria immaginando gli ultimi giorni del Cavaliere di Saint-George, primo colonnello di colore dell’esercito francese, grande maestro di scherma e compositore realmente esistito. Nel romanzo egli incontra dodici volte la morte, una per ogni capitolo, fino a scoprire il significato della frase che gli ripeteva la madre: «L’uomo muore dodici volte. La tredicesima è l’oblio». Attraverso dialoghi acuti e un intreccio a metà tra spy-story e cappa e spada, lo scrittore offre un grande omaggio a questa figura, in un libro che si legge voracemente.
Roberto Baggiani, «Huntsville blues: viaggio nella capitale USA delle esecuzioni» (Aliberti, 2005)
Il racconto di un viaggio a Huntsville, città del Texas che detiene il triste primato di «capitale USA delle esecuzioni», attraverso incontri e interviste con giornalisti, docenti, religiosi ed ex boia: un ritratto diretto di una mentalità che fa dell’occhio per occhio il principio assoluto del vivere sociale.
Alessandro Casellato (a cura di), «Tanti modi di dire addio: luoghi, parole, riti per un commiato laico» (Istresco, 2005)
Il volume racconta la nascita e le prime esperienze dell’Associazione «La Ginestra», il cui fine è la tutela del diritto dei non credenti a svolgere funerali civili, offrendo un’interessante antologia di forme di commiato diverse da quelle religiose.
Stefano Martelli, «Nei luoghi dell’aldilà: comportamenti socio-religiosi verso i defunti in un contesto di Terza Italia» (Franco Angeli, 2005)
Una raccolta di ricerche svolte nel bolognese sui comportamenti della gente durante i funerali e nei cimiteri, con il fine di comprendere le dinamiche della memoria e dell’identità nella società contemporanea.
Mary Roach, «Stecchiti: le vite curiose dei cadaveri» (Einaudi, 2005)
L’autorevole giornalista scientifica del «New York Times Magazine» racconta, con tono macabro ma anche ironico, tutto ciò che può accadere alle spoglie dei mortali che, per varie ragioni, non finiscono subito in una tomba: dalla medicina all’anatomia, dallo studio degli incidenti automobilistici a molte altre curiosità.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, gennaio 2006, a firma di Serena Scribante.