Letture
Umberto Veronesi, «Il diritto di morire: la libertà del laico di fronte alla sofferenza» (Mondadori, Milano 2005, pp. 102, 12 euro)
L’oncologo e scienziato di fama mondiale affronta in questo breve e militante libro il delicato tema dell’eutanasia, del suicidio assistito e del testamento biologico. Ciò che lo ha spinto a scrivere è la sua decennale esperienza a quotidiano contatto con la morte e la sofferenza di tanti malati terminali. L’eutanasia è per lui, che fa appello al principio di autodeterminazione, un diritto assimilabile a tutti gli altri. Dopo aver fatto riferimento a casi divenuti celebri, conclude con un elenco dei paesi in cui l’eutanasia è concessa, auspicando un dibattito leale e civile che avvenga nel rispetto di ogni religione e cultura.
Giovanni Franzoni, «Eutanasia: pragmatismo, cultura, legge» (Edup, Roma 2004)
Il monaco benedettino, animatore delle comunità cristiane di base, si occupa dell’eutanasia offrendo un punto di vista religioso ma libero e indipendente, soffermandosi soprattutto sul rispetto del malato e della sua esistenza.
Antonio Loperfido, Rosèlia Irti, «La metamorfosi della sofferenza: dopo il suicidio di un familiare» (EDB, Bologna 2005)
Rivolto specialmente ai familiari di chi è morto suicida, il testo riporta sette testimonianze di «sopravvissuti», privilegiando il doloroso percorso emotivo necessario per imparare a convivere con una morte traumatica e inspiegabile.
Lynne Ann DeSpelder, Albert Lee Strickland, «The last dance: l’incontro con la morte e il morire» (a cura di Francesca Campione, CLUEB, Bologna 2005)
Edizione speciale italiana di un testo di grande successo negli USA, indaga con taglio interdisciplinare le tematiche relative alla morte e al morire, al lutto e alla sofferenza: il primo trattato di tanatologia pubblicato nel nostro Paese.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, maggio 2006, a firma di Serena Scribante.