Letture
Giovanni De Luna, «Il corpo del nemico ucciso: violenza e morte nella guerra contemporanea» (Einaudi, Torino 2006, pp. XXVIII + 302, 25 euro)
Il docente di storia contemporanea all’Università di Torino affronta le numerosissime guerre che hanno insanguinato il ‘900, che «comincia con le immagini dei boxer decapitati in Cina nel 1900 e si conclude con quelle delle decapitazioni televisive che rimbalzano dall’Iraq». Il corpo «nemico» è esaminato dal punto di vista storico e antropologico: quasi sempre profanato, esibito in pubblico o cancellato in una fossa comune. Il libro si articola in tre parti: l’uso delle fonti iconografiche, le guerre che hanno attraversato il ‘900 e le guerre contemporanee. Un libro di notevole interesse che individua le regole della relazione tra le guerre e il corpo del morto in battaglia.
Verena Kast, «L’esperienza del distacco» (Red Edizioni, Milano 2005)
La presidente dell’Associazione internazionale di psicologia analitica sottolinea l’importanza dell’elaborazione del lutto per evitare l’insorgere di stati depressivi e favorire la crescita della personalità, usando come strumento di studio i sogni dei propri pazienti decifrati secondo le teorie junghiane.
Nicola Ferrari (a cura di), «Ad occhi aperti: la relazione d’aiuto alla fine della vita e nelle esperienze di perdita» (Edizioni Cortina, Milano 2005)
Il testo analizza il tema della relazione d’aiuto per i malati terminali e le loro famiglie, avvalendosi dei contributi di esperti e professionisti in ambito psicologico e assistenziale, oltre alle testimonianze di persone che hanno perso un proprio caro.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, settembre 2006, a firma di Serena Scribante.