Libri
Sherwin B. Nuland, Davanti alla morte. Medici e pazienti (Laterza, 2002). Il volume nasce da un ciclo di lezioni all’Università Cattolica e comprende tre saggi legati dal filo rosso di un umanitarismo medico. Il primo affronta il tema dell’eutanasia, muovendo dalla storia della medicina e dal giuramento ippocratico. Interessante l’osservazione che si cerca invano di imporre per legge la razionalità in un processo carico di angosce: le decisioni sulla fine della vita possono solo essere prese, di volta in volta, dalle persone strettamente coinvolte — pazienti, medici, famiglie — più attendibili di giudici e tribunali.
Jan Assmann, La morte come tema culturale (Einaudi, 2002). Dopo una premessa che descrive la tanatologia come disciplina centrale per la comprensione della cultura umana, Assmann descrive le tre principali immagini della morte nell’antico Egitto: la morte omicida personificata da Seth, la morte come «ritorno a casa» rappresentata da Nut, e il mistero in cui il morto si identifica con Osiris per essere partorito come Sole. La morte è così «la quintessenza del sacro, la forma primigenia del divino».
Stefano Repetto, Luigi Maria D’Albertis. Due storie a confronto (Società Genovese di Cremazione, 2002). Pubblicato per celebrare il centenario dell’erezione della SOCREM di Genova in Ente morale (1902), il volume ricostruisce la biografia di uno dei protagonisti della storia della Società: esploratore, studioso di botanica e zoologia, cremazionista convinto, fu cremato a Genova il 4 settembre 1902. Si trattò della prima cremazione a Genova, che ebbe un’importanza strategica per l’edificazione del Tempio di quella città.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, settembre 2002, a firma di Marina Sozzi.