Notiziario Fondazione Ariodante Fabretti
Il nuovo numero di «Studi Tanatologici». È disponibile presso gli uffici della Fondazione il terzo numero (III, 2007) della rivista trilingue di tanatologia edita dalla Fabretti. Anche questo fascicolo è caratterizzato da una grande varietà di saggi e contributi scritti da studiosi italiani, inglesi e francesi. Tra i contributi figurano, nella sezione dei classici della tanatologia, un saggio di Emmanuel Le Roy Ladurie su Chaunu, Lebrun e Vovelle e la nuova storia della morte, e uno di Anne Rasmussen sul ritorno a un momento storiografico; nella sezione di studi e ricerche, contributi su In Loving Memory. Observations on Victorian Deathbed Photographs of Children di Jannie Uhre Ejstrud, sul culto dei defunti nella Città dei morti del Cairo di Anna Tozzi Di Marco, sulla donazione del corpo intero alla scienza nel caso di Barcellona di Serena Brigidi, su immagini della morte nella poesia di Mario Luzi di Ernestina Pellegrini, sull’hospice e la comunicazione al morente di Virginia Romano, e numerosi altri saggi e recensioni; chiude il glossario tanatologico e la bio-bibliografia degli autori. Chi fosse interessato all’acquisto può rivolgersi alla segreteria della Fondazione, scrivendo a info@fondazionefabretti.it o telefonando allo 011/547005.
Un nuovo volume pubblicato dalla Fabretti. Continua l’attività editoriale della Fondazione, che ha recentemente pubblicato Il medico di fronte alla morte (secoli XVI-XXI). Il volume raccoglie i contributi di dodici studiosi italiani, francesi e svizzeri ed è il frutto della ricerca internazionale Morte, medicina e società in età moderna e contemporanea, durata due anni (dal 2004 al 2006), organizzata dalla Fondazione e coordinata da Giorgio Cosmacini e Georges Vigarello. I saggi analizzano da un punto di vista storico, antropologico e sociologico la figura del medico posto di fronte alla morte e al morire nella società occidentale nel corso degli ultimi cinque secoli.
Progetto Alfieri. La Fondazione Fabretti ha ottenuto un finanziamento dalla CRT nell’ambito del «Progetto Alfieri» per la realizzazione di una ricerca, della durata di due anni (2008-2009), dal titolo Luoghi e culto dei defunti in Piemonte. Quale cultura funebre per il futuro?. La ricerca si avvale di un comitato scientifico composto da Antonio Dieni (Comune di Torino), Adriano Favole (Università di Torino), Marco Novarino (Fondazione Fabretti), Francesco Remotti (Università di Torino) e Marina Sozzi (Fondazione Fabretti), e sarà condotta dagli antropologi Alessandro Gusman e Cristina Vargas, dallo storico Luca Prestia e dalla storica dell’arte Natalia Re Fiorentin. La ricerca intende documentare, anche fotograficamente, quali tipologie di cimiteri e crematori sono presenti in Piemonte, dal Monumentale ai cimiteri acattolici fino al cimitero di montagna, ricostruendone origini e storia; analizzare le modalità di fruizione dell’istituzione cimiteriale; rilevare la presenza dei visitatori e comprenderne emozioni ed esigenze; e relazionarsi con gli operatori cimiteriali a ogni livello, senza dimenticare i gestori e i lavoratori delle agenzie di pompe funebri. Lo scopo ultimo è dare vita a una pubblicazione finale con ricadute positive anche per le istituzioni pubbliche preposte alla gestione del comparto cimiteriale della regione Piemonte.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, ottobre 2008, a firma di Redazione.