Notiziario SOCREM
Per saperne di più
Chi non è ancora socio della Società per la Cremazione di Torino e desidera avere maggiori informazioni sulla cremazione e sulla SOCREM di Torino può rivolgersi a un conoscente già Socio, il quale avrà modo di comunicare il suo nominativo alla SOCREM di Torino utilizzando l’apposita scheda; scrivere o telefonare alla SOCREM, corso Turati 15 bis, 10128 Torino; telefonare al numero verde; recarsi di persona presso la Sede; oppure compilare e spedire alla SOCREM di Torino (senza affrancare) l’apposita cartolina di richiesta, disponibile presso la segreteria del Tempio Crematorio (Cimitero Monumentale di Torino), il Punto informativo SOCREM presso gli Uffici dei Servizi Cimiteriali del Comune di Torino, i Punti informazioni di Aosta e di Cuneo, l’Associazione Astigiana della Società per la Cremazione, le principali imprese di Onoranze Funebri del Piemonte e della Valle d’Aosta e gli Uffici di Stato Civile di molti Comuni del Piemonte e della Valle d’Aosta.
Anche i non residenti in Piemonte e Valle d’Aosta possono iscriversi alla Società per la Cremazione di Torino. La SOCREM di Torino, fondata nel 1883 ed eretta in Ente Morale con Regio Decreto del 25 febbraio 1892, è giuridicamente riconosciuta nell’ambito nazionale. Pertanto essa esercita legittimamente la sua funzione associativa nei confronti dei cittadini residenti nell’intero territorio nazionale, dei quali convalida la volontà (come previsto dalla legge) presso i rispettivi Comuni di residenza.
Al servizio della comunità
Informiamo i nostri lettori che già alcune centinaia di Comuni, del Piemonte e della Valle d’Aosta, si sono appoggiati alla Società per la Cremazione di Torino per offrire ai loro cittadini il servizio pubblico di cremazione che compete loro per diritto. I Comuni che recentemente si sono rivolti al nostro Ente Morale sono: Acquanegra, Albiano d’Ivrea, Andezeno, Barone, Cassine, Castell’Alfero, Cercenasco, Cogne, Cortazzone, Isola d’Asti, Monale, Perloz, Pessinetto, Rescaldina, Rorà, Sciolze, Villanova di Mondovì, Villarbasse.
Molti Comuni, per semplificare e sveltire la gestione degli aspetti amministrativi, hanno formalizzato i loro rapporti mediante una Convenzione. Essa consente a questi Comuni di disporre, nel bilancio preventivo, il capitolo di spesa relativo alle cremazioni dei propri cittadini, che per legge è a loro carico, evitando successive modifiche al bilancio stesso e ulteriori autorizzazioni. Con questa formalizzazione viene ufficializzata ai cittadini la gratuità del servizio di cremazione, offrendo loro la certezza dell’intervento e dell’efficiente supporto del Comune al momento del decesso.
Servizi resi ai Soci
L’iscrizione alla Società per la Cremazione di Torino tutela la volontà del Socio, anche legalmente, contro chiunque volesse impedirne il rispetto e assicura altresì, nel momento del commiato, un rito funebre sereno e dignitoso. La SOCREM di Torino, inoltre, si fa carico di tutti gli adempimenti amministrativi di legge con le Imprese di Onoranze Funebri, con i Comuni di residenza e con quelli ove è avvenuto il decesso.
Le cerimonie rituali, particolarmente richieste dai nostri Soci, prevedono l’accoglienza del corteo funebre all’ingresso del Tempio Crematorio di Torino e poi il trasferimento del feretro nella Sala del Commiato. Attraverso il Rituale della Cremazione, i congiunti e gli amici vengono accompagnati nel percorso di separazione dalle spoglie mortali dello scomparso. È possibile, previo accordo con la segreteria del Tempio, celebrare una breve cerimonia civile o religiosa, con eventuale orazione funebre. Le ceneri del defunto vengono consegnate ai parenti nella Sala della Memoria, dove si svolge un’altra specifica cerimonia, in cui si esalta la sacralità della morte.
Ai Soci sono pure riservate particolari agevolazioni sulle tariffe relative ai servizi effettuati dalla SOCREM di Torino, come urne cinerarie, concessione di cellette per la conservazione delle ceneri e relativi accessori. Le cellette, situate in un luogo tranquillo a cui è annesso un vasto e quieto giardino fiorito, sono concesse in uso fino a novantanove anni e possono essere scelte in vita, nella posizione preferita. L’iscrizione alla Società per la Cremazione di Torino dà altresì diritto a ricevere gratuitamente la rivista «Confini».
Il rispetto della volontà dei Soci
Per la legge italiana (DPR 285/1990) la scelta della cremazione deve essere effettuata in vita. Con la stessa legge il legislatore ha riconosciuto all’associazionismo cremazionista un rilevante ruolo. Il Presidente pro-tempore della SOCREM di Torino, associazione legalmente riconosciuta a livello nazionale, è autorizzato ad agire, anche legalmente, a tutela della volontà del defunto.
La Società per la Cremazione di Torino interviene normalmente per far rispettare la volontà dei Soci. A maggior garanzia di questa tutela, diversi Comuni – oltre a quello di Torino – ci inviano giornalmente l’elenco dei decessi avvenuti nel loro territorio, affinché, confrontato con il nostro archivio Soci, evidenzi l’eventuale mancata richiesta di cremazione. Inoltre periodicamente la Società per la Cremazione di Torino controlla a campione l’effettiva esistenza in vita di alcuni Soci particolarmente avanti con gli anni o la cui residenza sia dubbia. In caso di defunto non cremato si procede alla riesumazione e quindi alla cremazione.
Perché è importante iscriversi
In Italia, con la legge n. 440/1987 art. 12, la cremazione è stata riconosciuta servizio pubblico gratuito e le spese relative sono a carico del Comune di residenza del defunto. Tuttavia, ciò non significa che qualsiasi salma, senza condizioni, possa essere sottoposta al rito crematorio. Infatti, secondo l’art. 79 D.P.R. n. 285/1990 il Sindaco può autorizzare la cremazione di una salma solamente se il defunto ha lasciato disposizione testamentaria (dichiarazione scritta, datata e sottoscritta in vita dall’interessato); se il coniuge (se esiste) o altrimenti tutti i parenti più prossimi di pari grado fanno istanza di cremazione presso il Comune ove è avvenuto il decesso; oppure se il defunto era iscritto alla Società per la Cremazione.
Molto più semplice è la procedura per la cremazione di un defunto iscritto alla SOCREM: sarà sufficiente presentare la tessera di iscrizione del defunto e il Comune interessato provvederà, senza ulteriori formalità né spese, alla cremazione. Se il decesso avviene in altro Comune, o all’estero, è sufficiente informare la Società per la Cremazione, la quale si metterà in contatto con il Comune o con l’incaricato alle esequie per fornire la dichiarazione di appartenenza alla Società, a fronte della quale il Comune concede l’autorizzazione alla cremazione. L’iscrizione alla SOCREM, dunque, è la via più pratica e più sicura per ottenere la cremazione del proprio corpo.
Conservazione delle ceneri e riunificazione dei gruppi familiari
La SOCREM di Torino ha tra i suoi compiti istituzionali anche la conservazione delle ceneri. In un luogo sereno e tranquillo sono state realizzate dignitose cellette, concesse in uso, ove le ceneri vengono conservate fino a novantanove anni. Recentemente nella Zona Storica del Tempio, nel Giardino del Chiostro, e in una nuova area denominata «Edicola e Nicchia», in un’atmosfera serena e al contempo austera, sono stati realizzati nuovi cellari con cellette doppie e alcune multiple: sono infatti molti coloro che vogliono allocare le proprie ceneri e quelle del coniuge in cellette doppie, per potersi ricongiungere, dopo la morte, nell’ultima dimora.
Il sentimento familiare è da considerare uno dei motivi morali che avvicina molte persone alla cremazione. Scegliere la cremazione significa sottrarre le proprie spoglie e quelle dei nostri cari al disfacimento nella putrefazione, evitando che questa orrenda immagine rattristi il ricordo in chi sopravvive. La celletta garantisce una continuità al ricordo di quelli che non ci sono più e ne «stabilizza» la memoria anche per le generazioni più giovani. Parecchi sono stati i gruppi familiari riavvicinati grazie alla possibilità di ottenere l’assegnazione della celletta cineraria in vita e alla facoltà di cambiare le cellette avute precedentemente in concessione, come pure di traslare le ceneri di parenti già allocate in posti diversi nel Tempio.
La diffusione dell’informazione presso i Comuni
La SOCREM di Torino, da tempo e con buoni risultati, si adopera al fine di sensibilizzare maggiormente sul tema della cremazione le Amministrazioni Comunali e i cittadini, che in certi casi ancora ne ignorano la gratuità. Iniziativa di successo si è rivelata infatti la distribuzione agli Uffici di Stato Civile, di circa 600 Comuni delle provincie di Torino, Asti, Alessandria, Biella, Vercelli e della Valle d’Aosta, del pieghevole «Cremazione, una scelta di libertà e di progresso». Un ulteriore servizio viene offerto ai cittadini non abitanti a Torino: nostri incaricati si recano periodicamente, in data prefissata, presso molti Uffici Comunali e forniscono, direttamente in loco ai cittadini, ogni informazione sulla cremazione e sulle modalità per effettuare questa scelta. Ad Aosta è inoltre a disposizione degli abitanti della Valle un punto di informazioni della Società per la Cremazione di Torino.
La cremazione dei resti
Il Ministero della Sanità, con la circolare n. 24 del 24 giugno 1993, ha esteso la cremazione anche ai resti. Al termine del previsto periodo di inumazione ordinaria i congiunti possono oggi – a seguito di queste nuove disposizioni e richiedendo il nulla osta al Comune ove è situato il Cimitero – provvedere alla cremazione dei resti dei loro cari. Precedentemente le ossa erano invece traslate direttamente nell’Ossario comune o in apposite cellette ossario. In questo caso non è prevista la gratuità. Le ceneri possono in seguito essere traslate nel Cimitero d’origine o nel Tempio Crematorio di Torino, anche in una celletta accanto a quelle dove già riposano quelle di altri congiunti.
Soci benemeriti e oblazioni
L’Attestato di Benemerenza viene inviato a quanti abbiano segnalato nominativi dei quali almeno uno sia poi diventato Socio: è un simbolico gesto di riconoscimento per l’azione di volontariato dei Soci nella diffusione dell’idea cremazionista.
Nota redazionale. Il notiziario originale riportava per esteso l’elenco dei Soci che avevano ricevuto l’Attestato di Benemerenza e quello, assai ampio, delle oblazioni dei soci sostenitori relative al secondo semestre 1996 (per un totale di lire 12.581.500, che portava il totale delle oblazioni dell’anno 1996 a lire 20.491.000), oltre alle modalità pratiche di pagamento e di versamento. Per ragioni di leggibilità e di riservatezza tali elenchi nominativi non vengono qui trascritti: sono consultabili nel PDF del numero originale.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, maggio 1997, a firma di Redazione.