Notizie dalla Federazione Italiana per la Cremazione
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Notizie dalla Federazione Italiana per la Cremazione

1 Ottobre 2008
5 min di lettura

Fango sulla cremazione. La vicenda giudiziaria che ha interessato la società Euroservizi, alcuni dirigenti e funzionari del Comune di Massa e un ex Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, con riferimento a presunte «false cremazioni», è l’ultimo segnale delle distorsioni e degli orrori a cui può portare un approccio alle questioni funerarie fondato su spregiudicate logiche di mercato. Il 18 agosto 2008 si sono svolti gli interrogatori di garanzia nei confronti di alcuni dei tredici arrestati nell’ambito dell’inchiesta sul cimitero di Mirteto, frazione di Massa, condotta dal Pubblico Ministero Federico Manotti. I fatti accertati, in corso di conferma da parte della Magistratura a Massa e a Firenze, sono di estrema gravità. La Commissione per la Cremazione rappresenta un presidio indispensabile in difesa della dignità della persona e a tutela dei diritti dei cittadini: il volontariato cremazionista sostiene che la cremazione debba rimanere un servizio pubblico a domanda individuale, e questo è uno dei casi in cui ribadirlo con forza diventa essenziale.

Per un documento di principi condivisi. Nel mondo funerario nessuno può ignorare la necessità di sviluppare un patto di azione per lo sviluppo di principi condivisi che, da un lato, garantiscano gli operatori economici del settore da iniziative imprenditoriali poco trasparenti e da una concorrenza sleale e, dall’altro, tutelino i cittadini dagli abusi e dalle pratiche illegali. La Federazione Italiana per la Cremazione, in quanto realtà storica rappresentativa di istanze di riconoscimento dei diritti individuali in ambito collettivo, è pronta a fare la propria parte. La vicenda di Massa e l’illegalità brutale che da essa traspare rientrano evidentemente nei casi estremi, ma vi sono situazioni che, pur non violando la legge, danneggiano la dignità delle persone in maniera più estesa e diffusa. Su questa base, il documento di principi condivisi mira a definire parametri sulla qualificazione e la correttezza professionale e la trasparenza nel settore funerario e cimiteriale, sulla tutela dei dolenti e sul riconoscimento dei cimiteri quali luoghi della memoria.

La coerenza di un percorso di vita. Storicamente la vita dei cremazionisti si segnala per l’impegno civile e per il riconoscimento, nei fatti, del pluralismo delle idee e delle fedi. Di seguito ricordiamo con affetto due cari amici il cui percorso di vita incarna con coerenza la tradizione di una battaglia secolare. Natale Invernizzi era il Segretario della Società per la Cremazione «Paolo Gorini» di Lodi, conosciuto in città per la sua instancabile militanza politica in favore della causa cremazionista; aderente al Circolo Ettore Archinti, dedicato allo scultore lodigiano che fu Sindaco di Lodi nel 1920, ricordò il suo impegno civile e antifascista, che gli costò la deportazione nel campo di smistamento di Bolzano e poi nella Baviera. La sua adesione al Circolo evidenzia la coerenza di un percorso di vita nel segno della libertà e della giustizia sociale. È mancato il 26 agosto 2008. David Natalini era il Segretario Tesoriere dell’Associazione Viterbese per la Cremazione; il suo lavoro è stato determinante per lo sviluppo della So.Crem di Viterbo e per la realizzazione del Tempio crematorio cittadino, e fu animatore e organizzatore di attività sportive, culturali e sociali. È mancato il 18 novembre 2007. Le loro istanze politiche e il loro vivace coinvolgimento nella vita cittadina si sono sposate con l’impegno nel volontariato cremazionista; li ricordiamo con affetto.

Verso una stagione congressuale. Le numerose proposte di legge che caratterizzano questa legislatura, i probabili nuovi mutamenti istituzionali, gli orientamenti del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e l’organizzazione interna delle So.Crem spingono verso una grande stagione di confronto interno. Sul piano nazionale l’attuale legislatura si è aperta con numerose proposte di legge, tra cui i disegni di legge dei senatori Tomassini e Poretti, entrambi indirizzati a rispondere all’irrisolta questione del provvedimento applicativo della Legge 130/2001, e quello del senatore Filippi in materia di disposizioni fiscali sulle prestazioni di cremazione; il Ministero ha inoltre pubblicato il «Libro Verde sul futuro del modello sociale» con cui ha chiamato le associazioni nazionali a un dibattito pubblico. La Federazione definirà le proprie proposte nel corso del Consiglio Direttivo del 4 ottobre 2008. Sul piano regionale continueranno i mutamenti iniziati con la riforma del Titolo V della Costituzione, con la necessità di aprire un fronte di intervento incisivo presso le Regioni. Si delinea così una grande stagione di confronto interno, che avrà il suo momento di sintesi nell’assemblea generale della primavera del 2009: una vera e propria fase congressuale che delineerà i nuovi obiettivi strategici del volontariato cremazionista.

Conferenza internazionale di Alba Iulia. Dal 5 al 7 settembre si è tenuta ad Alba Iulia (Romania) la conferenza internazionale dal titolo Death and Dying in 18th-20th Centuries Europe, organizzata dalla Fabretti e da alcuni studiosi romeni con i quali la Fondazione collabora da più di un anno. I diversi relatori hanno presentato i loro contributi in otto distinte sezioni: storia e morte; definizioni della morte e problemi di biomedicina; fine della vita e cure palliative; suicidio ed eutanasia; pratiche di commemorazione e luoghi della morte; pratiche del cordoglio nella società moderna e postmoderna; cremazione e dispersione delle ceneri; i cimiteri e il loro destino. All’evento, oltre alle attività previste dall’accordo con l’Università di Torino e con la Fabretti, hanno preso parte alcuni dei nomi più noti della ricerca tanatologica italiana e internazionale, tra cui Peter Jupp, Tony Walter, Glennys Howarth, Enrico Cazzaniga, Simone Veronese e Marina Sozzi.

(I nominativi degli indagati e i lunghi elenchi presenti nell’originale a stampa sono qui riassunti per sintesi redazionale.)

Articolo pubblicato originariamente in Confini, ottobre 2008, a firma di Ufficio di Presidenza FIC.

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