Notizie dalla Federazione Italiana per la Cremazione
Evoluzione normativa della cremazione in Italia: prosegue l’iter del Disegno di Legge che disciplina le attività nel settore funerario. Il Disegno di Legge governativo «Disciplina delle attività nel settore funerario» (AC 4144) è stato assegnato il 31 luglio in sede referente alla XII Commissione «Affari sociali» della Camera. Dopo i pareri delle diverse commissioni (Affari costituzionali, Giustizia, Difesa, Bilancio, Finanze, Ambiente, Attività produttive, Commissione parlamentare per le questioni regionali), inizierà l’esame in Commissione che la FIC auspica rapido. La FIC ha chiesto al Presidente della XII Commissione, onorevole Giuseppe Palumbo, un’audizione per meglio formulare il suo giudizio e precisare alcune richieste di modifica. Il testo completo è presente sul sito della FIC all’indirizzo «www.cremazione.it».
La nostra opinione. Grazie al contributo della FIC è stata meglio precisata la normativa per la conservazione dell’urna presso i familiari: rispetto al testo approvato inizialmente dal Consiglio dei Ministri il 7 marzo, il testo all’esame della Commissione, relativamente alla cremazione, non ha subito particolari modifiche in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni ma, su istanza della FIC, è stata meglio precisata la normativa della conservazione delle ceneri presso un familiare (art. 9, 9), individuando l’affidatario unico. La FIC esprime un giudizio positivo innanzitutto perché tra i principi fondamentali è indicato che ogni cittadino potrà scegliere liberamente la forma di sepoltura o la cremazione, e perché il Disegno di Legge garantisce il rispetto della dignità di ogni persona e il diritto di poter liberamente scegliere la forma di sepoltura o la cremazione (art. 1.2). In secondo luogo perché abroga l’inutile e costoso obbligo di prelievo di campioni di liquidi biologici e annessi cutanei di ogni deceduto.
Il testo introduce standard uniformi in materia funeraria su tutto il territorio nazionale e tutela i cittadini nel difficile momento della scelta del funerale, con norme contro situazioni di monopolio o di oligopolio. Alle Regioni sono attribuite funzioni legislative di dettaglio e di programmazione, mentre i Comuni svolgeranno funzioni amministrative e regolamentari. I cimiteri continueranno a far parte del demanio comunale e solo i Comuni li potranno costruire, ma il Disegno di Legge contempla la possibilità, con dovute garanzie, che operatori privati possano accedere alla gestione. I forni crematori continueranno a essere costruiti all’interno dei cimiteri, anche con il contributo degli enti privati, senza scopo di lucro. Il Disegno di Legge introduce inoltre la possibilità che Comuni o soggetti privati costruiscano cimiteri destinati a ospitare le spoglie degli animali d’affezione.
I Comuni favoriscono la cremazione. Le tariffe di inumazione sono spesso molto basse e quasi mai tengono conto degli effettivi costi che sono per la maggior parte sostenuti dai Comuni. Da qui l’appello alle Amministrazioni Comunali a non discriminare, con tariffe sbilanciate, la cremazione rispetto all’inumazione. Alcuni Comuni, pur riconoscendo un contributo ai parenti di coloro che scelgono la cremazione, riducono uguale questo costo mediante l’applicazione di una tariffa di inumazione notevolmente più elevata di quella della cremazione. La FIC pubblica un elenco — in continua evoluzione e aggiornato anche grazie alla collaborazione dei lettori — dei Comuni che sostengono la scelta della cremazione attraverso rimborsi o tariffe agevolate.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, gennaio 2004, a firma di Paolo Prieri.