Notizie dalla Federazione Italiana per la Cremazione
A che punto sono i lavori per la normativa in materia di cremazione e dispersione delle ceneri
Il Comitato ristretto della XII Commissione Permanente Affari Sociali della Camera dei Deputati ha incontrato martedì 17 febbraio, per un’audizione informale, operatori ed esperti del settore funerario. Sono stati ascoltati la Federazione Italiana per la Cremazione, rappresentata dal Presidente Scagliarini e dal Segretario Prieri, insieme ad altre associazioni di settore. I rappresentanti degli Enti si sono dichiarati complessivamente soddisfatti del testo del Disegno di Legge AC 4144, assunto dalla XII Commissione come base per la formulazione del testo definitivo, che dovrà però tenere conto delle altre quattro proposte di legge sull’argomento. La FIC ha richiesto che nel testo definitivo sia espressamente richiamato quanto già previsto dalla legge 30 marzo 2001, n. 130, circa le sale attigue ai crematori per il rispetto dei riti di commemorazione e un dignitoso commiato.
Proposta di legge Biondi – Nel luglio 2001 l’onorevole Biondi propose di modificare la Legge 130/2001 affinché la gestione dei crematori spettasse, oltre che ai Comuni, anche agli enti morali che operano senza fini di lucro, sostenendo che l’esclusione di tali enti si ripercuoterebbe negativamente su una delicata attività di pubblica utilità.
Proposta di legge AC 2008 – Nel novembre del 2001 oltre cinquanta deputati presentarono la proposta di legge AC 2008 sulla celebrazione di esequie civili o di confessioni minoritarie. La proposta istituisce le «case funerarie», realizzate dai Comuni in spazi da essi individuati, eventualmente anche all’interno dei cimiteri, in maniera da consentire lo svolgimento delle esequie nel rispetto delle volontà del defunto e dei suoi familiari.
I lavori del Consiglio Direttivo della FIC – Si è riunito il 26 marzo a Correggio il Consiglio Direttivo della FIC. Il Presidente Scagliarini ha illustrato l’attività svolta negli ultimi mesi, soffermandosi sugli sviluppi della proposta di legge 4144. Il Tesoriere Albarelli ha illustrato il bilancio 2003, approvato all’unanimità. Il Consiglio ha esaminato e approvato la richiesta di ammissione nella FIC delle SOCREM di Grosseto, Nardò, Pescara e Ragusa recentemente costituite.
Cosa ne pensa la FIC di un eventuale processo di privatizzazione dei Cimiteri e dei Crematori – La FIC non è pregiudizialmente contraria all’attuazione di processi di privatizzazione nel settore, ma auspica che Regioni e Comuni vigilino affinché, nell’emettere bandi di gara, vengano salvaguardati quei principi che tradizionalmente sono alla base della scelta cremazionista: il rispetto della dignità del defunto e del dolore dei parenti, evitando che la cremazione sia ridotta a una operazione tecnologica di «smaltimento dei cadaveri».
Assemblea 2004 – Il 28 e 29 maggio si svolgeranno i lavori dell’Assemblea, chiamata a modificare alcuni articoli dello Statuto sociale e a rinnovare le cariche sociali. La modifica più significativa è la possibilità che le SOCREM di ciascuna Regione nominino i rappresentanti della FIC presso le Regioni, che – dopo le modifiche al Titolo V della Costituzione – hanno ora competenze dirette in ambito cimiteriale. Altra importante modifica è l’introduzione del Collegio dei Probiviri tra gli organi sociali.
Nel suo saluto, il Presidente Scagliarini ha ricordato come il lavoro del compiuto triennio abbia visto la crescita di nuove SOCREM e un aumento di circa il 40% della pratica cremazionista in Italia, passata dal 5,3% del 2000 al 7,4% del 2003, con punte oltre il 30% nei grandi centri urbani del Nord. La FIC e le SOCREM sono divenute autorevoli interlocutori delle Istituzioni e il movimento cremazionista è finalmente riconosciuto come un’importante componente della società civile.
Deceduti non cremati – Recentemente il Tribunale di Torino, con tre sentenze, ha riconosciuto l’esistenza in capo al de cuius del diritto di disporre della destinazione della propria salma, in via prevalente su ogni altra contraria volontà anche dei parenti ed eredi, e il diritto del Presidente della SOCREM, quale esecutore testamentario, di procedere alla conseguente cremazione.
I Comuni favoriscano la cremazione – La FIC rivolge ai pubblici amministratori l’appello a non discriminare la cremazione rispetto all’inumazione attraverso tariffe irrisorie. Si ricorda che la cremazione è un «servizio pubblico a domanda individuale»: pertanto anche i Comuni sprovvisti di impianto sono legittimati a riconoscere rimborsi ai cittadini.
Le pagine FIC includono inoltre una rubrica di notizie in breve dalle SOCREM, dall’Italia e dall’estero (Ferrara-Rovigo, Firenze e Scandicci, Regione Lombardia, Regione Emilia Romagna, Reggio Emilia, Germania), qui non riportate analiticamente.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, maggio 2004, a firma di a cura di Paolo Prieri.