Si è inaugurato il «Parco della Serenità», donato dalla SOCREM alla città
Vita Associativa

Si è inaugurato il «Parco della Serenità», donato dalla SOCREM alla città

1 Ottobre 1997
2 min di lettura

Alla presenza di Gianni Vernetti, Assessore all’Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile del Comune di Torino, e dei funzionari comunali Eustachio Braia, Direttore della Divisione Cimiteriale (XI Settore), e Roberto Consalvo, della Divisione Ambiente e responsabile del Progetto ResTaura, e ancora di Luciano Scagliarini, Presidente della SOCREM, di Gualtiero Bottinelli, Vice Presidente dell’Associazione Luigi Pagliani, sabato 7 giugno, al Parco della Serenità, presso il Parco Colletta, sono state scoperte due targhe, fissate a due massi provenienti dal greto della Dora e recanti la dicitura: «L’impianto delle essenze del Parco della Serenità è stato reso possibile grazie al contributo dei Soci della SOCIETÀ PER LA CREMAZIONE di Torino, cui è stata concessa la sponsorizzazione».

Ringraziando a nome della Città e della Giunta, l’Assessore Vernetti ha osservato «l’utilità sociale di un dono in alberi», e ha sottolineato l’importanza di una «collaborazione tra l’amministrazione pubblica e le libere associazioni di cittadini al fine di migliorare la città e la qualità della sua vita». Secondo l’Assessore all’Ambiente «il rispetto delle aree verdi risulta più facile se uno le sente un po’ sue. E ciò diventa possibile con l’impegno di gruppi di cittadini a realizzare iniziative come il Parco della Serenità».

Ricordando il profondo significato dell’albero, simbolo di vita e di crescita, Luciano Scagliarini, Presidente della SOCREM, ha ricordato come «grazie al comune di Torino, che ha dato la possibilità ai Soci di creare un’area dove poter passeggiare in serenità, ricordando i cari scomparsi, il Parco della Serenità è diventato una realtà». Il Presidente Scagliarini ha pure osservato che «in città mancava un giardino della rimembranza. O meglio, quello che c’è ricorda i caduti, e questa è un’altra cosa».

Il Parco della Serenità ha quindi ufficialmente iniziato a offrire la sua pace e il suo verde, grazie alle sue prime cinquanta piante (messe a dimora lo scorso inverno), che presto raddoppieranno. Il Parco è poco distante da un’antica cascina, che sarà restaurata nel ’99 per accogliere un padiglione dell’«Esposizione internazionale del giardino – Un Po’ fiorito», nonché una serie di rivendite di fiori, attualmente ubicate nei chioschi attorno al Cimitero Generale. Ma vi è anche l’idea – come ha spiegato Eustachio Braia, Direttore della Divisione Cimiteriale del Comune di Torino – di «adibire, sull’esempio di Francia e Spagna, un’ala della cascina a «Funeral House», dove i cittadini che hanno subìto un lutto potranno ricevere comodamente amici e parenti».

Articolo pubblicato originariamente in Confini, ottobre 1997, a firma di Redazione.

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