Speciale Eutanasia: il grande problema
«Confini» non si è mai tirato indietro di fronte alle questioni scottanti e «di frontiera». A maggior ragione non vuole farlo se l’oggetto del dibattito è l’eutanasia. Sulla morte siamo stati fra i pochi a riflettere con costanza e puntualità, anche quando il tabù sembrava invincibile.
È indubbio però che questo discorso è particolarmente delicato e difficile. Innanzitutto si presta a essere affrontato da punti di vista diversi, tutti da precisare: l’eutanasia passiva è cosa diversa da quella attiva, il testamento biologico è diverso dal suicidio assistito. E poi ci obbliga a fare i conti con i sistemi di valori che convivono all’interno della nostra società. È dunque necessario procedere con molta cautela e soprattutto cercando di mettere a confronto le diverse opinioni, tutte degne di considerazione e rispetto.
In questo numero ospitiamo un intervento molto articolato di Marco Marzano, che allarga la riflessione a una serie di altri temi connessi con la malattia, una rassegna sullo «stato dell’arte» curata da Federica Verga e, infine, un contributo sull’eutanasia degli «altri» di Cristina Vargas. Altri interventi sono già stati sollecitati per i numeri futuri, in cui fra l’altro affronteremo il tema del testamento biologico.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, settembre 2006, a firma di Redazione.