Editoriale
«Confini» compie due anni: per una rivista un periodo di tempo non breve, durante il quale abbiamo raccolto ed elaborato osservazioni, opinioni, proposte di Soci e amici. Lo scopo era e resta quello di offrire a chi ci segue uno strumento di informazione capace di consolidare il sistema di relazioni fra i Soci.
Per questo possiamo oggi presentare ai lettori una rivista interamente riprogettata nei contenuti e nella grafica, più attenta al suo ruolo di «servizio», ma non meno ricca di contenuti e di spunti di riflessione.
Ai temi che dall’inizio ci caratterizzano intendiamo aggiungerne altri, a cui sappiamo sensibile chi ha compiuto la scelta cremazionista: la tutela dell’ambiente, la difesa della salute e della qualità della vita, la valorizzazione dei beni culturali, la ricerca sulle tradizioni e sui costumi (non soltanto in relazione alle pratiche funerarie).
Ci proponiamo insomma di ampliare l’attenzione alla vita, perché ci è chiaro che la scelta della cremazione rappresenta innanzitutto un atto di consapevolezza e il rifiuto di ogni fatalismo.
In pari tempo le attività della Socrem torinese (e delle iniziative collegate: l’Associazione «Luigi Pagliani», il Centro Studi «Ariodante Fabretti»), come anche quelle delle altre Socrem sparse nel Paese, riceveranno un’attenzione più puntuale e i lettori saranno costantemente aggiornati sulle opportunità che sono loro offerte.
Tutto ciò per altro avviene — e lo diciamo con orgoglio — all’interno di una rigorosa politica di riduzione dei costi, finalizzata a un uso vieppiù efficace delle nostre risorse.
Ma vogliamo crescere ancora e per questo ci sono indispensabili le vostre critiche, che sappiamo in primo luogo ispirate da un’amichevole e affettuosa partecipazione. Un sentimento non diverso dal nostro.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, gennaio 1997, a firma di Redazione.