Editoriale
La gestione dei cimiteri e di tutti i servizi connessi alle esequie e alla sepoltura sta assumendo un peso importante nel rapporto fra istituzioni e cittadini. Per un verso diventa sempre più difficile governare in modo efficiente le contemporanee «città dei morti»; per un altro, parenti e amici delle persone scomparse manifestano bisogni, desideri ed esigenze cui è necessario offrire una risposta soddisfacente.
Intorno a questo tema ruotano, sia pure con impostazioni assai diverse, i primi pezzi di questo numero di «Confini». Innanzitutto, Maria Angela Gelati ha intervistato il direttore di ADE SpA, la società che dall’agosto 2004 gestisce i servizi cimiteriali e funebri del Comune di Parma: dalle sue parole emergono con chiarezza le numerose criticità di un lavoro che mette insieme l’ordinaria amministrazione di una struttura complessa con la necessità di migliorarne costantemente la qualità, assicurando un livello di servizio adeguato alla delicatezza dei compiti svolti. Su un terreno non lontano si muove l’intervista di Luca Prestia al presidente dell’Azienda Speciale Multiservizi del Comune di Fossano, che ha l’incarico istituzionale di gestire il cimitero: i cimiteri non sono un semplice deposito di «salme», ma un deposito di umanità e di memorie, di cui la collettività deve continuare a sentirsi parte integrante.
In molti casi chi vive l’esperienza del lutto non sa più trovare forme idonee per esprimerla, e magari nasconde tale incapacità dietro linguaggi presi a prestito da contesti eterogenei: è interessante la riflessione svolta da Fabrizio Gombia sui gesti, sulle parole e sui segni che accompagnano il lutto. Il panorama di questo numero è poi arricchito da un articolo dedicato ai siti Internet di alcuni grandi cimiteri storici, da una sorprendente analisi dei complicati rapporti tra ebraismo e cremazione, da un pezzo sul Liberty, una delle correnti più presenti nei cimiteri dei grandi centri urbani. Una particolare menzione merita, nella sezione «Temi di discussione», la presentazione di un’esperienza di hospice per malati terminali che si segnala per la bellezza del contesto paesaggistico e architettonico e per l’alta qualità del servizio offerto. Da questo numero, infine, è possibile ricevere «Confini» direttamente e gratuitamente nella propria casella di posta elettronica registrandosi sul sito della rivista.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, ottobre 2008, a firma di Redazione.