Editoriale
Questo numero di «Confini» si apre con un ampio servizio dedicato al problema della donazione di organi. L’Italia in questo campo è — rispetto agli altri paesi europei — il «fanalino di coda». Sconta così una legislazione farraginosa e contraddittoria che cerca di mediare fra posizioni diverse, non sempre conciliabili. Sul valore della donazione e sull’opportunità di promuoverne lo sviluppo non vi sono in apparenza discussioni. Ciò che divide sono piuttosto i criteri che devono regolare questa complessa e delicata materia. Vi è chi ritiene la donazione un dovere ed è quindi a favore di una legislazione fondata su una serie di automatismi, e chi invece ascrive la donazione all’ambito degli atti personali e gratuiti. Anche in questo caso «Confini» si è proposta di offrire un panorama delle diverse opinioni; saranno poi i lettori a giudicare e a prendere posizione.
La nostra esplorazione sul tema della morte nelle arti continua in questo numero con un intervento dedicato al western a firma di Paolo Vecchi, uno dei massimi esperti italiani dell’argomento. Il western è forse il genere cinematografico con cui tutti hanno il rapporto più forte, perché è legato all’infanzia e all’adolescenza. Di certo, però, la maggior parte di noi non l’ha mai «letto» nei termini proposti dall’articolo.
Riproponiamo poi ai nostri lettori un bellissimo e divertente pezzo di Andrea Camilleri — da oltre due anni costante protagonista della classifica dei libri italiani più venduti — sulla sorte toccata alle ceneri di Pirandello: una storia che sembra nata dalla fantasia del grande scrittore agrigentino. Forse, vien da pensare, aveva ragione Oscar Wilde a sostenere che «la natura imita l’arte».
Ancora in tema di letture, un testo classico (Omero alle prese con la cremazione di Patroclo) e un interessante viaggio attraverso la ricca serie di pubblicazioni recentemente dedicate al suicidio. Per finire, un grazie ai molti lettori che ci scrivono; speriamo di sapere sempre soddisfare le loro richieste e le loro curiosità.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, settembre 2000, a firma di Redazione.