Il cremazionista Federico Kiesow tra i precursori della moderna psicologia italiana
Negli ultimi decenni dell’800, l’Ateneo torinese era uno dei centri più influenti a livello europeo per quanto riguarda gli studi di fisiologia, grazie alla presenza dell’Istituto guidato da Angelo Mosso. Federico Kiesow, nato a Bruel (Germania) nel 1858 da una famiglia evangelica rigorosamente luterana, dopo aver svolto l’attività di istitutore privato presso alcune famiglie nobili, si convinse che la psicologia non poteva maturare in lui la convinzione che non potesse evolvere senza una profonda conoscenza della psicologia.
Tra il 1891 e il 1894, la formazione di Kiesow si arricchisce grazie agli studi di matematica, fisica, medicina e anatomia, e il suo percorso universitario si conclude con una tesi sulla Psicologia fisiologica del gusto. La ricerca sperimentale continua fino al 1896, quando si trasferisce a Torino per ricoprire il ruolo di assistente di Angelo Mosso presso l’Istituto di Fisiologia. Dopo aver ricevuto il titolo, nel 1901, insegna Psicologia presso la Facoltà di Medicina, e nel 1906 vince una delle prime cattedre in Italia di Psicologia sperimentale, presso la Facoltà di Filosofia.
Tra gli studi più importanti sono da citare le sensazioni olfattive e le illusioni ottiche. Notevole è il contributo di Kiesow alla nascita della SIPS (Società Italiana di Psicologia Scientifica), di cui troviamo fra i fondatori, insieme a padre Agostino Gemelli, alla bara nascita della SIPS in occasione del Congresso Nazionale di Torino del 1911. Importante risulta anche la fondazione dell’«Archivio Italiano di Psicologia», che ospiterà numerosi suoi saggi e sarà a lui retta fino al 1936.
Coerentemente con il cospicuo filone cremazionista presente all’interno della comunità valdese, la salma di Federico Kiesow viene cremata il 12 dicembre 1940, tre giorni dopo la sua morte, presso il Tempio Crematorio di Torino, secondo la volontà espressa in vita con la scelta di associarsi alla Società per la Cremazione. Attualmente è intitolata a Kiesow la Biblioteca di Psicologia dell’ateneo torinese, costituita in parte dal patrimonio di libri, riviste e carte d’archivio che la sua attività trentennale ha prodotto.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, maggio 2002, a firma di Walter Tucci.