Editoriale
Continua in questo numero la rassegna delle opinioni espresse dalle differenti componenti del mondo cremazionista a proposito della recente legge «Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri». Abbiamo innanzitutto intervistato colui che può esserne, a buon titolo, considerato il padre: l’avvocato Bruno Segre, per diversi decenni Presidente della Federazione Italiana per la Cremazione. Poi abbiamo proseguito il giro delle SOCREM italiane, che hanno risposto numerose alla nostra richiesta di valutazioni. A tutte un grazie di cuore. In un momento come questo è particolarmente importante confrontare le idee e agire solidalmente.
Ma il numero di «Confini» che tenete fra le mani ha almeno tre altri soggetti di particolare interesse. Per prima, segnalo la bella intervista che ci ha voluto concedere Mario Rigoni Stern, uno dei più apprezzati e amati narratori italiani. Di Rigoni Stern è impossibile non ricordare il libro che lo ha reso famoso, quel Sergente nella neve, che resta il più bel testo dedicato alla campagna di Russia.
Ospitiamo poi un denso saggio di Stefania Chiodino, psicologa e psicoterapeuta, sul tema del lutto e della sua elaborazione e sul rapporto fra questa e la cremazione. Si tratta di un soggetto di speciale importanza, così rilevante da aver suggerito alla Socrem di Torino la creazione di un gruppo di auto-aiuto.
Infine, abbiamo voluto rievocare la figura di un personaggio davvero fuori del comune, «torinesissimo» ma ben noto in tutta Italia, circondato com’è da un’aura di leggenda e di mistero: Gustavo Rol, il grande sensitivo, amico di Fellini, che scelse fra l’altro la cremazione come finale destinazione del suo corpo.
Ma prima di lasciarvi alla lettura, «Confini» vuole rivolgere un saluto a Luciano Scagliarini, Presidente della SOCREM di Torino, appena eletto nuovo presidente della Federazione Italiana per la Cremazione. A lui va il nostro più affettuoso augurio di buon lavoro.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, settembre 2001, a firma di Redazione.