Editoriale
Dopo il numero «speciale» con cui abbiamo voluto festeggiare il decennale, «Confini» ritorna alla sua configurazione consueta e lo fa con pagine decisamente ricche di riflessioni e approfondimenti.
Abbiamo innanzitutto ritenuto opportuno tornare, a distanza di qualche mese e quindi con il giusto distacco, sulla morte di Giovanni Paolo II. Le cerimonie funebri seguite alla sua scomparsa hanno infatti presentato molti aspetti peculiari — al di là del gigantesco afflusso di pubblico e della eccezionale copertura mediatica — che sono al centro dell’articolo di Paola Vismara.
Giovanni De Luna ci riporta a un altro tipo di attualità, parlandoci delle guerre recenti e del loro potenziale distruttivo nei confronti della popolazione civile. In particolare si sofferma sul significato di certe pratiche di sepoltura del cadavere e sul loro rapporto con la memoria: le fosse comuni, ad esempio, rappresentano una radicale aggressione alla dignità dell’individuo, che viene annichilito anche nel ricordo.
Su un terreno assai diverso si muove Bruno Ventavoli, autore di un brillante e divertente excursus sulla figura del vampiro (e della vampira) tra religione, folklore, letteratura, cinema, televisione e fumetti. È dedicato a un tema importante e delicato — il rapporto fra i bambini e la morte — il saggio di Antonella Reffieuna. Per finire, Marina Sozzi riflette su quello che è per certi versi un grande mito di questi anni: l’idea cioè che esista — e sia da ricercare — una morte «naturale».
Le raffinate incisioni a colori che scandiscono le pagine di questo numero sono di Katsushika Hokusai, uno dei più grandi artisti giapponesi, vissuto fra il 1760 e il 1849.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, settembre 2005, a firma di Redazione.