Luigi Pagliani
Luigi Pagliani nacque a Genola (Cuneo) il 25 ottobre 1847. Si iscrisse alla facoltà di medicina di Torino e, laureatosi nel 1870, divenne allievo di Jacob Moleschott. Si dedicò con passione allo studio dell’igienismo, materia che solo in quegli anni cominciava a essere insegnata, e nel 1876 ottenne la cattedra, che mantenne fino al 1926. Intraprese con successo, insieme a Edoardo Perroncito, studi sull’anchilostoma, agente patogeno che durante lo scavo del traforo del Gottardo aveva causato la morte di migliaia di minatori; le sue ricerche permisero di scongiurare altre ecatombi nei successivi trafori alpini.
Individuate le cause del colera in Sicilia, indicò le misure profilattiche per l’organizzazione delle difese sanitarie nazionali. Crispi lo convocò a Roma per affidargli l’incarico di organizzare «la difesa della salute pubblica»; Pagliani mise a punto la legge 22 dicembre 1888, nota col nome di «legge Crispi» sulla «tutela dell’igiene e della sanità pubblica». Grazie a lui venne istituita la Direzione generale della sanità pubblica e, nel 1889, la Scuola di perfezionamento di igiene, definita dal premio Nobel Robert Koch «invidiabile per qualsiasi nazione».
Tornato a Torino, fu nominato preside della facoltà di medicina per 16 anni. Autore di un centinaio di pubblicazioni, viene ancora ricordato il suo «Trattato d’igiene e di sanità pubblica». Fu principalmente nel movimento cremazionista che Pagliani profuse il proprio impegno sociale: rappresentò il primo ministro Crispi all’inaugurazione del Tempio crematorio di Torino il 17 giugno 1888. Nel 1902 assunse la presidenza della Socrem di Torino, portando il sodalizio a un considerevole sviluppo, e nel 1909 quella della Federazione Italiana per la cremazione.
Pagliani, accorto uomo politico, capì che con l’avvento del fascismo e il riavvicinamento tra Stato e Vaticano l’atteggiamento verso il mondo cremazionista sarebbe peggiorato, e indicò ai successori l’obiettivo della salvaguardia delle conquiste acquisite. Morì a Torino il 4 giugno 1932 e il giorno dopo fu cremato presso il Tempio crematorio, dove tuttora esiste, nella Sala del Commiato, un monumento in suo onore che ospita le sue ceneri. I colleghi vollero ricordarlo costituendo una Fondazione a lui dedicata; nel 1933, con il concorso della Fondazione Rockefeller, venne costituito l’Istituto internazionale igienico-sanitario sperimentale intitolato a Luigi Pagliani.
Articolo pubblicato originariamente in Confini, settembre 2006, a firma di Marco Novarino.