Il fuoco della Rivoluzione
La riscoperta della cremazione nell'età della Rivoluzione francese, tra culto della ragione, istanze igieniche e dibattito filosofico, a partire dal volume «Il sonno e la memoria» curato da Sozzi e Porset.
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L'archivio storico vivo di Confini e di SOCREM Torino. Documenti, fotografie e testimonianze dalla storia ultracentenaria dell'ente e dai numeri della serie storica della rivista, riletti in chiave narrativa contemporanea. Ogni uscita riporta alla luce una storia dimenticata.
La riscoperta della cremazione nell'età della Rivoluzione francese, tra culto della ragione, istanze igieniche e dibattito filosofico, a partire dal volume «Il sonno e la memoria» curato da Sozzi e Porset.
Il ritratto di Paolo Gorini, scienziato lodigiano dell'Ottocento, pioniere degli studi sulla conservazione e sulla cremazione dei corpi e progettista di uno dei primi forni crematori moderni.
Le dettagliate disposizioni testamentarie con cui Giuseppe Garibaldi chiese di essere cremato a Caprera, e le ragioni politiche che imposero invece l'imbalsamazione del suo corpo.
La ricerca del Centro Studi Fabretti sulla cremazione fra le due guerre, condotta su fonti scritte e orali: le motivazioni dei Soci, le forme di scrittura, il permanere della pratica cremazionista nel periodo fascista e…
La vicenda di Filippo Amedeo, deputato socialista e antifascista, e di sua moglie Emilienne: l'esilio in Francia, la guerra di Spagna, la persecuzione, e la comune fedeltà all'ideale cremazionista.
La nota introduttiva ai volumi «La morte laica» e «Morte e Progresso», che ricostruiscono la storia della cremazione in Italia e a Torino tra il 1880 e il 1920, e il vasto lavoro di ricerca del Centro Studi Fabretti che…
Un viaggio nella storia e nella simbologia del Tempio Crematorio di Torino, dallo stile neoclassico di Pompeo Marini al colombario di Donghi, attraverso i monumenti e le sculture che ne fanno il più importante d'Italia.
Il figlio Giorgio racconta la figura del medico torinese deportato nel '45 — convinto cremazionista, finito tragicamente in un forno crematorio nazista — e del fratello Paolo, partigiano caduto nello stesso anno.