Né con i vivi, né con i morti
La sparizione forzata di persone come tortura psicologica per le famiglie: l'assenza del corpo impedisce l'elaborazione del lutto, generando colpa, attesa illusoria e isolamento. Un capitolo di un saggio sui…
I «desaparecidos» e il lutto impossibile in assenza di corpo aprono un numero dedicato in larga parte alla riflessione multidisciplinare sulla morte: il rito laico della cremazione, l'iconografia della «danza macabra», il viaggio oltre la soglia nelle culture, il rapporto fra vita e morte. Inoltre le pagine F.I.C. e Fabretti, un ritratto di Federico Kiesow e le rubriche di cinema, musica e libri.
Un numero dedicato in larga parte alla riflessione multidisciplinare sulla morte, sulla sua elaborazione e rappresentazione, arricchito da nuove rubriche di cinema, musica e libri. In chiusura, il saluto della Redazione a Luciano Scagliarini.
La sparizione forzata di persone come tortura psicologica per le famiglie: l'assenza del corpo impedisce l'elaborazione del lutto, generando colpa, attesa illusoria e isolamento. Un capitolo di un saggio sui…
A partire da un intervento sulla «Stampa», una riflessione sul mutato rapporto fra Chiesa cattolica e cremazione: dalla condanna all'accettazione del 1963, con l'auspicio che la cremazione conservi il suo storico…
L'iconografia della «danza macabra», diffusa nell'Europa centro-settentrionale fra XV e XVI secolo: la morte come sorte comune che annulla le barriere del censo e della classe, fra significato pedagogico, ironia sociale…
A partire dagli studi di Robert Hertz sulle popolazioni del Madagascar e del Borneo, la morte come lungo processo di trasformazione: la doppia sepoltura, il viaggio dell'anima e la soglia dai contorni sfumati fra la…
Una riflessione personale sull'intima fratellanza di vita e morte: la scissione fra l'impulso alla fertilità e la fatalità della fine, inscritta nel codice genetico della specie, come contraddizione costitutiva del…
Le notizie dalla F.I.C.: il disegno di legge per la modifica della legislazione mortuaria, le tariffe di cremazione nei vari Comuni, e l'assemblea annuale di Sanremo del marzo 2002 con il nuovo statuto sociale e il…
La prima puntata di una storia dell'associazionismo cremazionista: la nascita della Lega delle Società per la Cremazione nel 1882 a Modena, antecedente della Federazione, fra crescita degli impianti, coordinamento…
Le attività della Fondazione Fabretti: il tavolo di confronto interculturale sui riti funebri promosso con il Centro interculturale della Città di Torino, e i vincitori delle borse di studio del ciclo 2002-2004.
Il ritratto di Federico Kiesow, allievo di Wundt e fondatore a Torino di uno dei primi istituti di psicologia sperimentale italiani: cremazionista, le sue ceneri riposano al Tempio Crematorio di Torino, cui legò la…
La Fondazione Floriani, costituita a Milano nel 1977, promuove studi e ricerche sulle cure palliative e l'assistenza ai malati terminali, con un impegno particolare sulla bioetica e sui diritti dei morenti.
Il film di Jean-Pierre Jeunet come favola contemporanea sull'amore e insieme apologo sulla morte e sui ricordi: il lutto del padre per la moglie, il mausoleo domestico e la rinascita affidata alla memoria.
La musica come ponte fra la vita e la morte: dalla ninna nanna che accoglie alla vita ai canti funebri, attraverso le tradizioni della popolazione Ewe del Ghana-Togo e la funzione consolatoria del suono nel commiato.
Due recensioni: «Le ceneri di Pisa» di Lorenzo Gestri, indagine sull'associazionismo cremazionista pisano fra Otto e Novecento; e «Destino» di Tim Parks, romanzo sul lutto impossibile di un padre per il figlio suicida.