Città dei vivi, città dei morti: un rapporto complesso
Il piano di esumazioni del Comune di Torino, avviato per recuperare spazio cimiteriale, provoca tensioni e polemiche e da' origine a una Carta dei diritti e dei doveri a tutela del cittadino.
Numero ricco di temi: le esumazioni al Cimitero di Torino e la «Carta dei diritti e dei doveri», l'avanzamento normativo della cremazione in Emilia-Romagna e a Bolzano, l'intervento di Severino e la replica cremazionista, i tempi lunghi del lutto, la cultura del terrore, la morte nella poesia di Emily Dickinson.
Un numero ricco di contenuti: dalle esumazioni al Cimitero di Torino al riconoscimento normativo della cremazione in diverse parti d’Italia, fino alla riflessione culturale sulla morte e sulla memoria.
Il piano di esumazioni del Comune di Torino, avviato per recuperare spazio cimiteriale, provoca tensioni e polemiche e da' origine a una Carta dei diritti e dei doveri a tutela del cittadino.
Le esumazioni rapide interrompono il lungo processo di elaborazione del lutto. L'antropologia di Hertz mostra come molte societa' codifichino una doppia sepoltura per gestire il tempo della separazione.
Intervista a Pierluigi Macini sulla legge regionale dell'Emilia-Romagna del luglio 2004, che disciplina la cremazione e la dispersione delle ceneri colmando i vuoti della normativa nazionale.
Quando la violenza supera ogni limite, il suo obiettivo diventa l'annientamento dell'identita' del nemico e la negazione della sua umanita': un meccanismo che colpisce la memoria e la possibilita' stessa del rito.
Un dibattito a tre voci: l'intervento di Emanuele Severino sul «Corriere della Sera», la replica del presidente FIC Bruno Massimo Albarelli e la riflessione di Giovanni De Luna sul significato culturale della cremazione.
La morte attraversa come un filo rosso tutta l'opera di Emily Dickinson: dall'esperienza infantile del lutto fino a una matura, pacata familiarita' con la fine, raccontata attraverso i suoi versi e le sue lettere.
Il ritratto della scrittrice friulana Elena Fabris Bellavitis, che nel 1904 scelse coraggiosamente la cremazione in un'epoca e in un contesto in cui tale decisione era ancora rarissima e osteggiata.
L'esperienza dell'associazione trevigiana «La Ginestra», nata per ottenere una Sala del Commiato laica e per promuovere una riflessione sulla morte e sulle diversità culturali e religiose di fronte a essa.
Il film di Alejandro Amenábar racconta la vicenda del marinaio Ramón Sampedro, immobilizzato a letto da quasi trent'anni, che chiede allo Stato il diritto all'eutanasia.
Le recensioni del numero: dalla narrativa sulla morte di una persona cara alla storia della cremazione dalla preistoria a oggi, fino all'arte cimiteriale e alle iscrizioni funerarie romane.
Le attività della Fondazione Fabretti: il dottorato in antropologia culturale e tanatologia avviato con l'Università di Torino e il nuovo progetto di formazione per la rete oncologica del Piemonte e della Valle d'Aosta.
Le notizie dalla FIC: l'iter della nuova legge sulla cremazione, il ruolo futuro delle Socrem nella gestione delle volontà sulle ceneri, e gli aggiornamenti dalle Socrem d'Italia.
La rubrica delle lettere risponde a un gruppo di cremazionisti torinesi sulla scelta di dispersione delle ceneri, ricordando che la cremazione è anche un rito per ricordare i defunti.